E’ stato il Sindaco Orlando Pocci, con un laconico e sentito post sulla propria pagina istituzionale, a dare la terribile notizia con cui è iniziato e nel peggiore dei modi il 2022. L’Assessore alla Cultura e al Bilancio, Romina Trenta, è purtroppo scomparsa a seguito di una lunga malattia che l’aveva colpita già da tempo. Aveva 46 anni.
Una notizia pessima che ha scatenato il cordoglio da parte di tutte le forze politiche e soprattutto di tantissimi veliterni che hanno conosciuto e apprezzato Romina Trenta. Sempre vicina ad associazioni, realtà culturali, ma anche umanamente empatica e capace di far sentire la presenza delle istituzioni ai singoli cittadini, aveva cominciato a lottare contro questo brutto male sin dal 2019 senza però sottrarsi alla propria attività assessorile e presenziando a diverse iniziative sempre con il piglio battagliero che l’ha contraddistinta in tutta la sua carriera politica e non solo.
Difficile da spiegare il dolore che un’intera comunità in queste ore sta provando, tra voci sul peggioramento delle sue condizioni che si sono rincorse talvolta nelle scorse settimane e speranze sincere per una ripresa che avrebbe reso felice un’intera città. Con grande dignità e riservatezza, l’Assessore ha continuato a svolgere il proprio incarico in tutte le maniere che le sono stati possibili senza mettere in piazza la propria sofferenza e ponendo al centro del suo ruolo proprio le esigenze della città.
Per Velletri è una grandissima perdita, umana e politica, e non c’è molto altro da aggiungere. Romina Trenta rappresenta il coraggio delle donne, la voglia di mettersi in gioco e la capacità di amministrare con un’ottica aperta e con una mentalità predisposta all’ascolto e alla comprensione. Non è un caso che fosse stimata tanto dai consiglieri di maggioranza che da quelli di opposizione. Dopo diverse esperienze da consigliere comunale, con diverse deleghe, era stata eletta (la seconda più votata nel Partito Democratico) nel 2018 e da lì l’incarico di Assessore alle Politiche Culturali e al Bilancio. Una mansione di assoluta responsabilità, per entrambe le deleghe, che ha richiesto un enorme impegno.
Non serve andare a pescare nel magma della retorica altre parole per condividere un dolore e una rabbia che sono, ne siamo certi, propri di un’intera città. Basti dire allora ciao Romina, ci mancherai e tanto, ci mancherà la tua presenza tra la gente, il tuo sguardo politico acuto e mai banale, la tua preparazione culturale di cui avevamo e abbiamo ancora bisogno.



