Musica e letture in casa Wilcock

L’anno 2024 è stato pieno di impegni ed eventi lavorativi per l’associazione culturale veliterna La Vigna dei Poeti, ma anche pieno di soddisfazioni professionali, inclusa la gestione della casa – ora sede ufficiale dell’associazione – appartenuta al poeta italo anglo argentino Juan Rodolfo Wilcock che vi abitò per circa 10 anni. A fare il riassunto lavorativo annuale sono stati, per la parte musicale, Leonardo Paoletti, che ha suonato clarino, flauto e uno zufolo costruito in proprio, Alessandro Conti, autore della raccolta poetica Meandri e che per l’occasione ha suonato la chitarra, come fa spesso nei locali pubblici, e Gianni Percaccio, sempre alla chitarra, che per l’occasione ha messo in musica testi poetici di Gabriele D’Annunzio fino a farci riscoprire anche il poeta Rocco Scotellaro, ingiustamente dimenticato.

Questo connubio di musica e poesia ha riscosso enorme consenso tra il pubblico presente, un pubblico prevalentemente giovane e interessato alle novità proposte. I musicisti hanno poi accompagnato con sottofondi adeguati le letture dei Poeti che hanno partecipato all’evento artistico: Luciana Monteferri, Cosimo Cionfoli, Marisa Monteferri, coadiuvati da Gregory Specchi, Isabella Ferrari, Christabel Siano, Nicolae Chirhei. L’atmosfera amichevole è stata rallegrata dal caminetto ultracentenario che funziona ancora a meraviglia, acceso per riscaldare l’ambiente e godere della sua compagnia. Wilcock abitò nella casa di Colle Formica fino al 1970, quando durante le vacanze di Natale si trasferí a Roma, in via Demetriade, vicino a quella zona che oggi si chiama Arco di Travertino: quella casa nel corso degli anni venne abbattuta e Wilcock si spostò nel viterbese, a Lubriano, difronte a Civita di Bagnoregio. Gli incontri culturali a casa Wilcock sono sempre diversificati e variegati, in modo da incontrare tutti i gusti del pubblico ma anche sperimentare nuove possibilità per avvicinare pubblico ed eventi culturali.

A fine evento non è mancato un piccolo buffet. Invitata d’onore è stata la luna, sorta all’improvviso in tutta la sua pienezza dai monti Lepini ad illuminare il patio argentino che il poeta fece costruire dopo l’acquisto della casa e che resiste egregiamente alle scalfitture del tempo, mantenendo intatti e vividi i suoi colori. Le attività culturali della Vigna dei Poeti riprenderanno a gennaio 2025 con tante sorprese e tante novità: musica, poesia, teatro, canto, e altro ancora; grazie al supporto del pubblico e degli artisti che si esibiranno tutto l’anno.

Marisa Monteferri

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