Verso i trent’anni dalla tragedia ferroviaria di Casabianca

In preparazione un momento di ricordo delle sei vittime e delle tre vittime del crollo di Capannelle avvenuto appena tre giorni prima. Non si poteva lasciare passare inosservato il trentesimo anniversario del tragico incidente del 27 Gennaio 1922, da tutti ricordato come l’incidente di Casabianca.

UN FATALE SCONTRO

Per questo la Fondazione Museo Luigi Magni, insieme con l’Associazione Apassiferrati e il Dopolavoro di Velletri ha in animo di organizzare un momento di ricordo delle sei vittime, causate dallo scontro frontale dei due treni, messi uno contro l’altro da un fatale errore umano. Si tratta di un evento che scosse la città di Velletri, già provata dal crollo della palazzina della scuola dei pompieri dove morirono Nazzareno Picca e i due fratelli Donato e Walter Mariani. Da Capannelle a Casabianca passarono solo tre giorni quando la comunità cittadina si trovò a piangere Claudio Milletti e Alberto Zaccagnini insieme ai macchinisti Romeo D’Antimi, Gabriele Giammattei, Tommaso Cuzzuoli e un altro passeggero di origine straniera Costantino Radu.

LA FORZA DELLA MEMORIA

La memoria oggi è un valore importante e deve essere preservata soprattutto perché dagli errori si tragga la forza affinché tutto questo non accada più. Per questo si vuole ricordare quel giorno attraverso un momento di preghiera e riflessione in fase di organizzazione i cui dettagli saranno comunicati più avanti.

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