Dopo due lunghi anni di pandemia, finalmente è stato possibile riportare i nostri piccoli, grandi alunni alla scoperta del mondo. Martedì 17 maggio, gli allievi del plesso “Rosita Zarfati” si sono recati presso il “Giardino di Ninfa”: hanno partecipato le classi prime, seconde, terze e quarte, per un totale di circa 150 alunni. Per alcuni di loro, è stata davvero la prima gita scolastica, il primo passo verso il ritorno alla normalità. Arrivati a destinazione, dopo un viaggio in autobus ricco di curiosità e di domande sulla loro avventura, è stato ancora più piacevole vedere l’entusiasmo e la gioia sui loro volti.

IL GIARDINO DI NINFA
Non è possibile descrivere il “Giardino di Ninfa” se non con parole di meraviglia e di puro incanto. Guidati da un’esperta del luogo, le insegnanti e gli alunni hanno percorso i bellissimi sentieri di questo indescrivibile parco naturale. Dichiarato “Monumento Naturale” dalla Regione Lazio nel 2000, il “Giardino di Ninfa” ospita ciliegi e meli ornamentali, diverse varietà di magnolie decidue, iris palustri e aceri giapponesi. I bambini hanno avuto modo di camminare tra piante e alberi secolari, tra ruscelli e corsi d’acqua limpida, cercando di prestare la massima attenzione al volo di uccelli mai visti o alla corsa di scoiattoli tra gli alberi. Lo spettacolo naturale è stato arricchito da descrizioni storiche, con le quali è stato spiegato ai bambini la presenza di ruderi e di costruzioni all’interno del giardino. Gli alunni della “Zarfati” hanno fatto un vero e proprio salto nel passato, un viaggio lungo i secoli che hanno portato a rendere il luogo il posto incantevole che noi oggi visitiamo.

L’ABBAZIA DI VALVISCIOLO
La gita è proseguita tra le meraviglie pontine, con una veloce visita presso l’Abbazia di Valvisciolo, particolare per la sua bellezza e imponenza sul territorio circostante. La giornata si è conclusa con tanti volti stanchi, ma incredibilmente felici: è questo uno degli obiettivi più importanti per un insegnante.



