“Riccardo III” e quel legame con Velletri

Leggo con piacere che il prossimo 19 Dicembre si terrà al Teatro Artemisio – Gian Maria Volonté di Velletri la rappresentazione teatrale del Riccardo III di William Shakespeare, regia di Gennaro Duccilli.

UN LEGAME CON VELLETRI

Dell’opera non si conosce con precisione la data di creazione, tra la fine del 1500 e i primi anni del 1600. Sicuramente ne circolano diverse traduzioni, molto importanti per cogliere lo spirito dell’opera. La notizia mi riporta all’anno 1968, quando due grandi protagonisti della Comunità di Velletri dell’epoca furono anche i protagonisti della rappresentazione teatrale in scena al Teatro Alfieri di Torino. Mi riferisco a Juan Rodolfo Wilcock, traduttore impareggiabile dell’opera di Shakespeare, e a Vittorio Gassmann. La regia era di Luca Ronconi, la Locandina si può scaricare da: http://www.enricojob.com/pdfdef/riccardoiii.pdf

Tutto veniva preparato con grande cura. Si riporta a titolo di esempio una pagina di una delle lettere che si scambiarono per l’occasione Vittorio Gassmann e Juan Rodolfo Wilcock. Chi era Juan Rodolfo Wilcock , cittadino di Velletri tra i grandi della letteratura teatrale? Di seguito un breve ritratto fatto da Gigi Proietti, come riportato dal Blog “Il cavallo di Brunilde”, domenica 20 novembre 2016.

Rientrai nel teatro col Riccardo III di Shakespeare, per la regia di Ronconi. (…) La traduzione era di Rodolfo Wilcock, letterato fine e personaggio singolare. L’avevo conosciuto a Velletri, dove viveva in una casa disadorna alitante di piccoli misteri. Gigi Proietti racconta di avere un giorno visitato Wilcock per parlare di una versione del Faust di Marlowe; Wilcock esponeva il suo pensiero con voce pacata quando un gatto attraversò la stanza DICENDO distintamente: «Io vado fuori, mi sono seccato.» Lo scrittore continuò a discorrere; dopo un paio di minuti Gigi non resse e chiese stupefatto: «Ma… io ho visto passare un gatto, poco fa…». «Sì, sì, il mio gatto.» «Ho capito, ma… Parla?» E Wilcock, secco: «Sì, ma non sempre. Dicevamo dunque che Faust…»”

(Vittorio Gassmann, Un grande avvenire dietro le spalle, pag. 188 ed. Longanesi 1981)

Articolo di Sandro Bologna

RonconiRiccardoIII

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