Fare il raffronto tra Velletri e le città e i paesi limitrofi è diventato un sport diffuso, talvolta anche stucchevole. Vi sono però dei dati di fatto che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini e un’amministrazione comunale ha il dovere di spiegare e argomentare senza trincerarsi dietro la burocrazia ai più non di facile comprensione.
UNO SGUARDO SOMMARIO
Senza prestare il fianco agli altrettanti variopinti dibattiti sui gruppi social, è evidente che l’arrivo imminente del Natale abbia fatto trovare Velletri impreparata e attardata rispetto alle realtà limitrofe. Lariano pubblicizza il Villaggio di Natale e le luminarie da un mese, pur inaugurandole l’8 dicembre. Ad Ariccia il Parco Chigi ha aperto le luminarie artistiche già da qualche giorno, Frascati ha attivato la ruota panoramica, la giostra, il trenino e i mercatini con ben 43 casette. Il centro commerciale “La Passeggiata” in zona 167 ha già allestito tutto e vivificato la zona. In città, invece, ancora nulla?
COMUNICAZIONE E PROGRAMMAZIONE
Non che si facciano cose straordinarie negli altri comuni, sia chiaro: solo incentivi per far sentire la gente più coinvolta ad uscire e frequentare il centro storico, magari superando le ataviche polemiche per i mancati parcheggi. Senza dire che Velletri non può essere paragonata ad altre realtà, perché Velletri può e anzi sa vincere il sano confronto in quanto non è un paesello sperduto ma una città di 60mila anime. Al momento, però, a parte qualche sparuto annuncio nessuna comunicazione ufficiale è pervenuta tranne un bando indetto con tempi strettissimi per affidare l’organizzazione del Natale. Un modus operandi già visto con la Festa dell’Uva, quando in meno di quindici giorni si è dovuto procedere ad affido, organizzazione e realizzazione della festa. Chiaro che poi, visti i tempi così brevi, tutto ciò che viene è buono e va apprezzato.

ATTRARRE DA FUORI
Sicuramente anche Velletri – che è davvero incapace di auto-promuoversi e lavorare su una comunicazione ad ampio raggio, facendo arrivare le proprie attività al di fuori del territorio comunale – offrirà ai cittadini delle attrattive. La giostrina, il treno, i mercatini sono attesi da grandi e piccini come lo furono a suo tempo il villaggio degli elfi (che giace abbandonato e ormai infradiciato a Villa Bernabei) e la pista di ghiaccio. Ciò che perplime è avere un centro storico enorme, il più grande della provincia, con decine di angoli e possibili teatri di attrattive ed essere al 1° dicembre senza sapere ciò che succederà fra una settimana. Se non lo sanno la stampa e i cittadini stessi, come può saperlo il turista di Roma o l’albanense, l’ariccino o il genzanese? Rincorrere non sempre paga, insomma. Programmare e comunicare per tempo è un dovere. In attesa di entrare nel clima di Natale anche lungo il Corso.



