Avvicinarsi ad Achille Campanile in maniera insolita quasi a volerne “aprire la stanza”: il disordine strategico si nutre di svariati oggetti di cancelleria, di foglietti dispersi e costringe persino la scrivania ad accogliere montagne di libri e documenti di ogni genere. Poi le foto ovunque, scatti in bianco e nero che attraversano un secolo quasi, riproponendo la caleidoscopica vicenda umana ed artistica dello scrittore. Il rigore e la dettagliata analisi che hanno caratterizzato lo studio delle tematiche campaniliane nel testo di Rocco Della Corte, empaticamente sembrano riunirsi in questo ambiente così evocativo e fedele alla verità dell’opera di Campanile. Sarà pertanto una lettura “con” l’autore magistralmente rappresentato nei molteplici “focus” che hanno “acceso” la sua stanza e collocato Achille Campanile ormai per sempre nel Gotha della Letteratura Italiana del 900.



