“La Foresta di Maivista e i suoi racconti”: viaggio nelle storie del veliterno d’adozione Claudio Ferrante

Scrivere per l’infanzia è un’ardua impresa. Bisogna, infatti, prevedere le aspettative del bambino, un lettore assolutamente esigente e privo di scrupoli. Claudio Ferrante, napoletano di nascita e veliterno di adozione, è riuscito in questa impresa e lo ha fatto con una serie di idee originali contenute nella raccolta “La Foresta di Maivista e i suoi racconti” edita da PAV nella collana “Mondo Incantato”.  Una silloge di storie che attingono a piene mani nella sterminata miniera della fantasia. Come ogni foresta, anche Maivista col suo nome parlante ospita abitanti bizzarri, ricchi di sentimenti e di insegnamenti da dare non in maniera cattedratica. Ad essere protagonista ulteriore, come un filo conduttore generale, è il tema della diversità: speciale, fonte di riflessione, alter ego della normalità. Claudio Ferrante, grande lettore e appassionato di arte e letteratura, ha coronato uno dei suoi sogni: quello di scrivere storie per i figli, espresso non appena diventato padre. Queste storie, adesso, sono un patrimonio pubblico e collettivo grazie a “La foresta di Maivista e i suoi racconti”: un progetto favolistico divenuto realtà che abbina fantasiosa narrazione ad adesione verso il reale (tolleranza, disuguaglianza e, come detto, diversità) per regalare ai bambini strumenti utili a stimolare la propria mente, a guardarsi intorno, a scrutare con curiosità e amore quello che li circonda. Il tutto nella forma sempre discreta e scorrevole del racconto, capace di catturare l’attenzione e mantenerla alta per il tempo giusto, senza far perdere di vista all’acuto lettore quello che è il fine principale della lettura, cioè il piacere.

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