L’Inter brinda alla Coppa Italia

In un Olimpico gremito, è l’Inter di Mister Simone Inzaghi a sollevare al cielo l’ottava Coppa Italia della sua storia confermando ancora una volta l’ottimo stato di forma sia fisico che mentale. Ricordiamo che si tratta del secondo titolo consecutivo della “nuova inter” dopo la Super Coppa vinto qualche mese ancora ai danni dei bianconeri.

SUBITO BARELLA, POI LA JUVE RIBALTA

I nerazzurri avevano più fame e più voglia, i primi minuti sono stati fondamentali per indirizzare il match sul binario giusto, infatti le cose si sono messe bene fin dall’inizio grazie ad un gol meraviglioso di Barella sul quale Perin è rimasto immobile. La Juve al contrario ha avuto più difficoltà ad entrare in partita e nonostante qualche ottima occasione il risultato è rimasto bloccato sul punteggio di 0 a 1. Nella ripresa il copione è totalmente diverso, sono proprio i bianconeri a partite fortissimo e nel giro di pochi minuti a ribaltare tutto contro ogni pronostico. A mettere tutto in parità è uno dei giocatori più criticati della Juve, Alex Sandro, che complice anche una deviazione e un intervento non proprio impeccabile di Handanovic ha ridato spirito alla squadra di Allegri. Due minuti dopo sono ancora i bianconeri a segnare, stavolta è Dusan Vlahovic a sfruttare al meglio un’ottima ripartenza ed a insaccare il momentaneo 2-1. L’Inter sembrava alle corde, eppure i campioni d’Italia in carica hanno avuto la forza di reagire cominciando un vero e proprio assedio alla porta di Perin che ha portato al risultato ambito a circa 10 minuti dal termine con Chalanoglu su calcio di rigore, per fallo di Bonucci su L. Martinez, indirizzando la fine match sul punteggio di 2-2.

SUPPLEMENTARI A TINTE NERAZZURRE

I supplementari sono un vero e proprio monologo nerazzuro. La metà campo bianconera è sempre messa sotto assedio da Perisic e compagni. Succede tutto infatti ne primi 15 minuti, assoluto protagonista è Perisic che prima insacca il vantaggio su calcio di rigore, complice un intervento scomposto di De Ligt sul connazionale De Vrij, anche se inizialmente il direttore di gara aveva lasciato correre ma dopo un check del Var ha deciso per il calcio di rigore. E’ lo stesso Croato a battere ed a mettere la palla alle spalle dell’estremo difensore bianconero. Dopo qualche istante è ancora Perisic, con un gol di rara fattura, ha chiudere ogni discorso ed a condannare la Juve alla sconfitta. Nel finale gli animi diventano sempre più caldi, addirittura Allegri (giustamente espulso) arriva quasi alle mani con il secondo di Inzaghi, Farris facendo terminare il match tra la confusione generale e il trionfo nerazzurro.

RIFLETTE LA JUVE, SI RILANCIA L’INTER

Nessuno ad inizio anno avrebbe pensato ad una stagione così deludente della Juve, che si ritrova a bocca asciutta dopo 11 anni di tronfi. Che sia stata la scelta giusta far tornare Allegri, pagandolo profumatamente, senza dare occasione a Pirlo che comunque due trofei li aveva portati? Tutto il contrario invece per l’Inter che si può solo elogiare per il grande percorso iniziato con Conte e portato avanti da Inzaghi, che dopo Super Coppa e Coppa Italia vuole fare lo scherzetto ai cugini del Milan e prendersi anche lo scudetto.

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