“Il nero non sfina. Monologhi incivili di borghesi contemporanei esauriti”: tre date a Velletri per la prima regia teatrale di Sara Ceracchi

Debutto alla regia teatrale per la scrittrice e drammaturga veliterna Sara Ceracchi, che porta in scena lo spettacolo teatrale “Il nero non sfina. Monologhi incivili di borghesi contemporanei esauriti”, un testo comico e ironico tratto dall’omonima raccolta.

Sara Ceracchi ha scritto questi monologhi teatrali che mirano a porre l’attenzione sulle nevrosi quotidiane della classe media occidentale, travolta dal benessere della società consumistica e in preda alle corse per il raggiungimento del miraggio della perfezione e della felicità. Una piece teatrale che si preannuncia intensa anche in virtù della stringente attualità dei temi trattati, nei quali lo spettatore e la spettatrice possono identificarsi, riconoscersi.

“Il nero non sfina” esordisce con tre date a Velletri: le prime due nel week end di sabato 2 e domenica 3 marzo (rispettivamente alle ore 21 e alle ore 18) presso i “Magazzini Teatrali” (Via San Crispino, 19). La terza, invece, sarà domenica 24 marzo (ore 18) al “Teatro Nuovo” (Via Filippo Turati”. Un’immersione totale con tre date veliterne per conoscere e scoprire lo spettacolo.

Ogni performance sarà intervallata da celebri brani musicali che anticipano le tematiche dei monologhi, o ironizzano su di esse, e dalle interazioni tra l’attore impegnato nel monologo e il resto del cast. Proprio il cast è composto da attori professionisti provenienti da rinomate scuole di recitazione: Riccardo Frezza, della compagnia “La Stazione” di Claudio Boccaccini, e Samuel Di Clemente, del Laboratorio di Arti Sceniche di Massimiliano Bruno, già facenti parte dell’abituale gruppo di lavoro di Sara Ceracchi; ancora Clea Scala, dall’Accademia d’Arte Drammatica Pietro Scharoff, Alessio Romanazzi, dalla compagnia del Teatro della Luce e dell’Ombra di Gennaro Duccilli e Matteo Santinelli, diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. L’appuntamento è triplice, dunque, per un mese di marzo dove sarà impossibile non apprendere che… “il nero non sfina”!

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