La grande letteratura al centro del pomeriggio culturale organizzato dalla Mondadori Bookstore di Velletri. La Libreria di via Pia, infatti, ha ospitato lo scrittore Renzo Paris per un dialogo – assieme al professor Carmine Mastroianni – nelle pieghe della vita professionale e artistica di due grandi giganti del Novecento italiano come Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia.

Il libro “Pasolini-Moravia. Due volti dello scandalo” (Einaudi) ha calamitato una attenta platea, soprattutto perchè Renzo Paris è testimone diretto di molti degli episodi narrati, essendo un amico fraterno sia dell’autore di “Petrolio” che di quello de “Gli indifferenti”. Due caratteri opposti, come ben si comprende sin dalle prime battute di questa interessante ricerca, in uno sfondo vibrante e pieno di fermento culturale come quello di Roma, con l’impegno politico sempre presente e un’idea di letteratura estremamente attiva e penetrante nella società. Paris, sollecitato dalle domande puntuali e precise di Mastroianni, ha tracciato un profilo tutt’altro che pacifico del rapporto tra i due grandi autori. Diverse, infatti, erano le posizioni su molti temi di stringe attualità dell’epoca, dal Sessantotto (la frase di Pasolini fece scandalo, quando disse che parteggiava per i poliziotti più che per gli studenti) alla società conformistica pronta sempre a scandalizzarsi (odiata da Moravia, mentre sullo scandalo gioca molto la produzione artistica pasoliniana). Un quadro a trecentosessanta gradi fra cultura e società, in un’epoca irripetibilmente viva per concetti, idee, attività.

Al termine della presentazione l’autore si è fermato per il firma-copie e le foto-ricordo. Il libro di Renzo Paris è un piccolo gioiello per gli amanti della letteratura del Novecento, uno scrigno di aneddoti che aiutano a capire l’uomo e lo scrittore sia per quanto riguarda Moravia che Pasolini.



