Alessandro Bernardi: “Con la Vjs amore a prima vista, il lavoro paga e tireremo le somme”

“Il passaggio dal campo alla panchina è stato naturale, un infortunio abbastanza serio per un portiere e la consapevolezza di non potermi staccare dal mondo del calcio mi hanno spinto a restare in questo ambito che mi consente di lavorare coi ragazzi e stare a contatto con persone di cui ho stima e fiducia. Quando è arrivata la proposta della società non ho potuto dire di no, aderendo agli obiettivi-guida che parlano di rispetto, educazione, voglia di lavorare e di crescere”.

L’ESPERIENZA ALLA VJS VELLETRI

Alessandro Bernardi, ex portiere rossonero, è da questa stagione il responsabile della preparazione degli estremi difensori. Il suo approdo alla Vjs, nella squadra che vinse la Seconda Categoria, lo ha segnato non solo professionalmente: “mi sono trovato a 37 anni in un ambiente che mi ha coinvolto. Ricordo con piacere la promozione in Prima Categoria, il confronto con persone competenti e una tifoseria eccezionale e numerosa inedita in queste categorie”.

I MAESTRI DI CALCIO

“La differenza tra categorie sta nell’intensità e nella velocità del lavoro, ma stare a contatto con i giovani ti migliora come persona. Ai miei portieri ho chiesto per prima cosa serietà, educazione, voglia di imparare un ruolo che ha lati difficilissimi ma ripaga dei sacrifici. Ho avuto la fortuna di lavorare con preparatori come Onorati, Quintini, Federici e lo stesso Giri, ottimo insegnante di calcio che mi ha rimesso in carreggiata qui alla Vjs e poi mi ha appassionato al ruolo di preparatore”.

COLLABORATORE TECNICO

Quest’anno, oltre al ruolo in società, Alessandro Bernardi è anche collaboratore tecnico di mister Stefano De Massimi nel gruppo della prima squadra: “col mister mi lega un’amicizia più che ventennale, ma soprattutto abbiamo gli stessi principi e ideali di calcio. Lo viviamo come passione, sacrificio e lavoro che ripaga. Il rapporto con lui e con i ragazzi è molto leale, diretto, tutti sanno di poter contare su di me e cerco di mettere a disposizione la mia esperienza paterna e quella passata in campo per capire gli stati d’animo. Con la società ho una grande intesa, con la Vjs è stato amore a prima vista e anche se qualche chiamata da fuori è arrivata non ho avuti dubbi nel restare qui”.

INSEGNARE AI RAGAZZI

“Insegnare il mio ruolo ai ragazzi significa trasmettere l’importanza di essere il numero uno e far prendere anche ai bambini delle responsabilità. Vogliamo trasformare il mondo del calcio in uno stile di vita, dalla scuola calcio alla prima squadra. Proprio la Prima Categoria sta pagando un avvio di stagione particolare, dovuto anche a un ricambio generazionale, ma l’obiettivo resta entrare nelle posizioni che ci competono e riportare la Vjs Velletri dove merita migliorandoci giorno dopo giorno. Il lavoro paga e alla fine tireremo le somme, sempre fieri e orgogliosi di far parte di questo club”.

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