Addio a Manlio Rondoni, grande artista di Velletri apprezzato in tutto il Mondo

Se n’è andato Manlio Rondoni. Il professore e pittore si è spento questa notte, lasciando un po’ tutti senza parole dato che fino a qualche giorno fa andava in giro per la città come era solito fare.

Nato a Velletri il 2 febbraio 1940, aveva un Atelier di pittura e proprio in città ha dipinto tantissimi dei suoi quadri che hanno fatto il giro del mondo in mostre ed esposizioni.

Diplomato alla Scuola Superiore Accademia di Belle Arti di Roma Corso di Scenografia col Prof. Peppino Piccolo, si era guadagnato la Medaglia d’oro come migliore allievo di Scenografia dell’anno accademico 1966 con una tesi sulle messe in scena del teatro di V. Majakovskij e di quello di Franz Kafka.

Docente di Discipline Pittoriche nei Licei Artistici di Roma, artista colto e raffinato, poliedrico e multimediale, ha avuto successo, in diversi ambiti culturali. La sua professione gli è valsa il soprannome di “professore”. Ha tradotto e interpretato Georges Brassens (numerose negli anni sono state le repliche nei teatri, nei cabaret e nell’ambito dei festival) Accanto ai reading letterari, più volte è stato voce recitante negli spettacoli di Tango.

Ha esposto a New York, Parigi, Londra, Città del Messico, Rio de Janeiro, Boston e ovviamente Roma, Napoli, Venezia per citare solo alcune delle locations delle mostre.

Un lutto improvviso e difficile da accettare per Velletri, città che gli deve stima, amore e riconoscenza e che oggi perde un suo figlio illustre e geniale.

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