Viale Europa, “the day after”: impressioni e feedback sul nuovo polo commerciale di Velletri

L’inaugurazione di viale Europa è stata seguita dai primi giorni di attività del nuovo polo definito “produttivo”, che ospita il Conad Superstore, bar, punto ristoro, parafarmacia e Euronics. Un intervento che ha completamente cambiato il volto di un quadrante della città, sia in fatto di viabilità che di “movida”. Sulle ceneri dell’ex CO.PRO.VI., da tempo chiusa e abbandonata, è sorto un vero e proprio centro commerciale già preso d’assalto dai cittadini.

VIABILITA’

La viabilità ha subito modifiche sostanziali, che dovranno avere ricadute positive sul traffico cittadino in una zona che è piena di scuole e uffici. Adesso, per chi proviene da Sud (Cisterna/S. Maria dell’Orto), la svolta verso via del Campo Sportivo è a senso unico. La carreggiata prima a doppio senso è stata risistemata e accanto al muro di cinta con la ferrovia ci sono i parcheggi (in verità già consentiti in caso di manifestazioni sportive, e ora regolamentati con striscia bianca). Il nuovo ponte apre verso viale Europa: imboccando la strada appena inaugurata, si può procedere fino a un primo bivio: tenendo la sinistra si passa accanto alla costruzione del centro commerciale, ricca di parcheggi liberi, per arrivare alla rotatoria con viale Oberdan. Svoltando a destra dal medesimo bivio, invece, c’è una nuova strada che taglia dietro l’edificio e conduce verso altri parcheggi (praticamente edificati sul tetto dello stesso centro commerciale), e a destra è stata aperta al traffico la strada (prima senza uscita) che si ricollega con via Ulderico Mattoccia. Andando dritti ci sono altri accessi a parcheggi e, in previsione futura, è già asfaltato il manto che consentirà potenzialmente di collegare viale Europa di nuovo con viale Oberdan ma ad un’altezza superiore rispetto alla rotatoria (poco più avanti della traversa di via Marandola, scendendo verso Sud). Al momento c’è un piccolo muro a impedire il collegamento con la strada limitrofa, ma sicuramente sarà una soluzione che verrà presa in considerazione.

AREE VERDI CERCASI

Manca un’area verde. Questa è stata la principale osservazione di tanti cittadini, che pur felici di veder riqualificata una zona così ampia non hanno potuto fare a meno di notare che non è stata affatto presa in considerazione l’idea di uno spazio green lasciando solo cemento e asfalto. Inoltre, ci si chiede se non fosse possibile tentare un’integrazione progettuale e procedere al tombamento della ferrovia. In pratica ora la linea ferroviaria rimane come una sorta di “buco” tra il ponte nuovo, quello vecchio vicino al Ristorante “Ezio al Ponte” e quello di accesso alla stazione. Coprire i binari avrebbe potuto consentire un incremento dei parcheggi anche al servizio del campo sportivo e la progettazione di un’area verde – appunto – a servizio di tutta la zona, che ne è sprovvista. E che sarebbe diventata ritrovo anche di tanti ragazzi, viste le numerose scuole di ogni ordine e grado.

MAIUSCOLE, MINUSCOLE E CENTRO STORICO

Tra le perplessità per il cartello che riporta la scritta “europa” con la “e” minuscola e quelle sulla nuova viabilità, vanno aggiunte anche quelle che riguardano il collegamento tra le zone commerciali periferiche e il centro storico. Chiaramente – pensano in molti – costruire soluzioni confortevoli per i cittadini scoraggia gli stessi a frequentare il centro storico, il corso e le attività varie preferendo trovare comodamente parcheggio e prezzi concorrenziali. Tali considerazioni ricadono nella visione politica, ma è chiaro che la città negli ultimi anni ha visto aprire tantissimi esercizi commerciali legati ai grandi marchi e ovviamente nelle zone esterne al centro urbano. Pertanto questa è la direzione, e il centro storico deve esigere considerazione e attenzione con forme diverse e concrete, perché è chiaro che la concorrenza è impari.

LA SVOLTA PER UNA ZONA

Molti i commenti positivi: una viabilità completamente risistemata, una zona degradata restituita alla vita sociale e commerciale, e opportunità di lavoro (sono, pare, circa un’ottantina i dipendenti che lavorano nella struttura fra i vari esercizi). Inoltre le soluzioni viarie emerse da questa soluzione (il collegamento con via Mattoccia) consentono di “aprire” nuovi varchi per avvicinarsi al centro, con l’obiettivo di snellire il traffico finora caricato sulle strade “storiche”. Per capire l’impatto di un’opera simile bisognerà aspettare qualche tempo, intanto la città familiarizzerà con la novità come già accaduto in passato ad esempio con la rotatoria Peppino Impastato o con quella di S. Maria dell’Orto.

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