Velletri, commemorazione per i caduti dell’8 settembre 1943

“Oggi siamo qui per non dimenticare i Caduti durante quel vile attacco aereo dell’8 settembre 1943 che ha ovviamente scosso, tutta la popolazione. Questa commemorazione è un momento di riflessione sull’accaduto e soprattutto è l’occasione per dare valore a quelle vite perse ingiustamente. Quel bombardamento resta una ferita aperta. Il centro storico è stato distrutto, ma la forza dei cittadini di Velletri ha permesso di ricostruire la città in tutta la sua bellezza“. Così Chiara Ercoli, attuale Vice-sindaco di Velletri, ha aperto il suo discorso in occasione della commemorazione dell’8 settembre 1943. Presenti anche l’Assessore Luca Quattrocchi, il Consigliere Faliero Comandini, le associazioni militari, civili, religiose e di volontariato.

La commemorazione ha avuto il suo prologo però con la celebrazione eucaristica concelebrata da Mons. Stefano Russo e Don Paolo Picca – sopravvissuto all’attacco è testimone oculare della vicenda-. Lo stesso Don Paolo ha esordito la messa con voce malinconica: “Quel giorno venne bombardata la chiesa in cui ci troviamo oggi, il vecchio frantoio e buona parte del centro storico. Si contano 120 morti totali, ma forse sono di più. Noi abbiamo il dovere di ricordare questi eventi, affinché non si ripetano. Purtroppo mi sento di dire che nutro qualche dubbio al riguardo, poiché oggi ci ritroviamo a vivere una situazione simile a quella già vissuta”. 

Terminata la celebrazione, la folla si è spostata verso l’esterno della chiesa di San Clemente, di fronte al Monumento alle vittime civili e caduti dove è stata deposta la corona d’alloro in memoria delle vittime. 

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