Pubblico delle grandi occasioni dalla Casa delle Culture e della Musica di Velletri, nella serata di domenica, per la rappresentazione della commedia in due atti “La mia famiglia 3.0”, scritta dal veliterno Fulvio De Angelis. Una storia che fa ridere e riflettere insieme, poiché tra esilaranti scene e luoghi comuni da combattere si racconta un interno familiare in fondo molto più diffuso di ciò che si pensa.

IL CAST COMPLETO
I tanti applausi alla fine dello spettacolo hanno certificato il gradimento di un pubblico numerosissimo, che ha riempito il Chiostro in ogni ordine di posto. Complimenti a scena aperta per il cast – diretto dai registi Giampaolo Saragoni e Fulvio De Angelis – composto dagli stessi curatori della regia oltre a Gloria Abbafati, Davide D’Ettorre, Caterina D’Ettorre, Massimiliano Ciriaci. L’evento è stato inserito nell’Estate Veliterna 2022 e si è realizzato grazie alla collaborazione con la Pro Loco Velitrae e Radio Mania.

LA TRAMA
La scena si apre con un nonno un po’ fuori di testa – ma in fondo dallo sguardo acuto e disincantato – che osserva quello che accade intorno a lui e si diletta nell’intervenire con motteggi sempre puntuali e divertenti. La madre di famiglia, intanto, è alle prese con una vita apparentemente senza sussulti: due figli, un marito che lavora fuori tutta la settimana e torna per il week end, la gestione della casa e le solite incombenze.

IL PUNTO DI SVOLTA
A stravolgere l’apparente serenità domestica ci pensa il figlio maschio, che fa coming out: dichiarandosi omosessuale viene compreso e protetto dalla madre, un po’ meno capito dal padre che fatica ad accettarlo, almeno inizialmente. L’altra figlia, invece, si diletta a fare l’influencer e a raccontare tramite i social i tempi moderni. La scena clou arriva con la cena di presentazione del nuovo compagno del figlio: la coppia omosessuale, infatti, rompe gli indugi e si presenta alla famiglia 3.0. Tuttavia le cose non vanno proprio lisce perché il compagno oltre ad essere molto più grande di età ha anche un trascorso eterosessuale: per misurare la propria virilità, infatti, ha deciso di fare l’amore con una donna e casualmente si è imbattuto proprio nella sorella-influencer del suo nuovo compagno.
LA RIFLESSIONE SUL FUTURO
Lo spettacolo si conclude con le generazioni in dialogo: il vecchio nonno prende in braccio un bambino, nato dal rapporto tra la nipote influencer e il compagno del nipote omosessuale, e si lascia andare ad una riflessione sul futuro che spiega meglio il messaggio di una trama ben congegnata. Uno spettacolo che è stato vivamente apprezzato dai presenti e che sarà senz’altro replicato, visto anche il tono leggero e al contempo impegnato della sceneggiatura e la bravura degli attori, molto espressivi e calati nelle rispettive parti con grande professionalità e dedizione.



