Ricordo di Alessio Giachetti e Vincenzo Nicosanti

Oramai a non molti mesi dal quarantesimo della fondazione di “Velletri per il Mali”, è con più nostalgica gratitudine che mi richiamo il ricordo di due amici che gareggiarono, fin dall’inizio, per dare il proprio contributo all’iniziativa, e soprattutto che mi furono decisivamente vicini in ogni passaggio critico di essa, dando un esempio raro dimostrativo della verità del proverbio:” i veri amici si vedono nelle difficoltà”.

Contributo, dicevo. Prezioso, per la loro professionalità specifica: Alessio mi consigliava nel campo dei conti e della burocrazia ministeriale, Vincenzo in quelli idro-agricolo, ed il primo pozzo che abbiamo finanziato porta ancora il suo nome. 

Tra le molte circostanze indicanti che l’iniziativa era destinata a realizzarsi, una significativa fu che la portassero avanti due anime capaci tanto di slancio ideale che di concretezza.

Alessio fu l’unico, oltre me, dell’Associazione, a compiere missioni in Mali, Vincenzo curava quello che era l’aspetto di gran lunga più importante dell’iniziativa, e che solo avrebbe potuto portare verso l’autosufficienza alimentare gli “scarti” della famiglia umana, l’agricoltura. Sento il bisogno di attingere al loro esempio in questi giorni nei quali la follia più micidiale che si possa pensare, la guerra, viene trattata dall’ informazione come una delle tante componenti da utilizzare per l’audience ed altro di meno confessabile.

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