Quel timido ragazzo di Tupelo: “Elvis Aaron Presley: l’uomo dietro al mito”

Non la storia, le gesta, di un personaggio pubblico. Bensì il mondo interiore, l’anima. Di un uomo. Questo vuole di raccontarci Antonella Santovincenzo e, del resto, lo stesso titolo del libro, edito da Atlantide Editore (2021) non tenta di nasconderlo: “Elvis Aaron Presley: l’uomo dietro al mito”.

UN VIAGGIO NEI LUOGHI

La sua autrice ci prende per mano e ci conduce in un viaggio fisico, concreto, fatto di itinerari, di luoghi: Memphis, Graceland, Tupelo, Los Angeles, Bad Nauheim. Fatto di studi grafologici, che mettono in luce la solitudine, la generosità, l’insicurezza, il carisma, l’intelligenza, l’ambizione, la spiritualità dell’uomo, prima e più che dell’artista. Fatto di mostre, realmente tenutesi a Colleferro e a Cuneo, con le loro immagini, i loro oggetti esposti, la loro musica, gli incontri e i legami tra le persone.

FANTASIA E SOGNO

Un viaggio che è anche esperienza spirituale, emozionale, intima. Ecco allora che nella realtà si insinuano la fantasia e il sogno, il qui ed ora cede il passo al qui, ma allora. E lo vediamo. Lo sentiamo, persino. Elvis, il King, il “Re del Rock”, prende vita dinanzi ai nostri occhi. Pensa, dubita, desidera. Cerca e perde. Gioisce e soffre. Non è la leggenda dorata e immortale che credevamo di conoscere e capire fino a un momento prima di aprire il libro. È, semplicemente, un essere umano. Come noi.

FELICITA’ E LIBERTA’

Figura rivoluzionaria che ha contribuito, con la sua musica innovativa, crocevia di generi musicali diversi, al superamento delle barriere razziali. Simbolo di un mondo che stava cambiando. Portavoce del disagio esistenziale dei giovani di ieri e, insospettabilmente, ma forse non poi così tanto, di quelli di oggi. Elvis vive vividamente ancora nella nostra memoria storica, culturale, collettiva, personale. E non potrebbe essere altrimenti. Perché il sogno di quel timido ragazzo di Tupelo, educato e insicuro, povero ma con un grande cuore, è un po’ il sogno di ognuno di noi. La felicità. La libertà.

Lorenzo Pistolesi

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