Uno scienziato notoriamente ateo visitava a Londra con Isaac Newton un grande “planetario”. Ad un certo punto chiese all’inventore della gravità: ”Ma chi è che ha realizzato tutto questo?” Newton: ”Nessuno, si è fatto da solo”. Riportando questa situazione al nostro oggi, mi sembra che, non per scherzo come Newton, ma sul serio, la massima parte di noi creda fermamente che l’attuale sistema produttivo-economico-finanziario sia del tutto autonomo, come gli eventi naturali, dunque fuori controllo umano. Conseguenza: nessuno è responsabile del modo in cui funziona. E vengo a ciò che mi ha spinto a scrivere questo articolo.
LE RISULTANZE DELLA DOTT.SSA ZUBOFF
La Dottoressa Sohana Zuboff, della “Harvard business school”, dopo aver analizzato il neocapitalismo deregolato, soprattutto in figure rappresentative come il creatore della Apple, ha fissato le proprie risultanze in questi sette punti.
- Fissazione di prezzi in continuo aumento per i propri prodotti.
- Delocalizzazione del lavoro
- Sfruttamento dei dipendenti
- Non controllo delle condizioni di lavoro in fabbrica
- Abbassamento dei salari, anche con accordi illegali.
- Evasione fiscale
- Nessun conto dell’ambiente
Assolutamente nulla di nuovo, in ogni singolo punto. L’interessante è che la Dottoressa li ha raccolti insieme, apparentati. Per portare avanti il suo “lavoro” ipotizzo che i sette siano paragonabili a torri d’un castello, ognuna collegata a tutte le altre da camminamenti ben protetti da sguardi indiscreti, con la conseguenza che ognuna può, rafforzandosi, concorrere alla difesa delle altre- ma anche, indebolendosi, permettere ad un nemico di penetrare in tutte le altre.
I CADUTI SUL LAVORO
Parto da un tema oggi attualissimo, quello dei caduti sul lavoro. Esso tocca almeno due punti, sfruttamento e non controllo delle condizioni di lavoro. Non ho sentito neanche una voce affermare che la massima parte di tali incidenti è dovuta a quella forma odiosa di sfruttamento che è, con l’orario di lavoro portato ben al di là delle otto ore, il trascinamento del lavoratore in uno stato di fatica tale da togliergli quella lucidità e prontezza di riflessi sulle quali solo può basarsi la propria sicurezza. In altre parole il tasso di sicurezza è inversamente proporzionale al tasso di sfruttamento. Ma una riduzione dell’orario di lavoro produrrebbe una diminuzione di quel tasso, sarebbe diseconomica, due torri sarebbero minacciate dal “nemico”. Così si spiega come mai questo punto, passati gli sdegni e le commozioni, sia stato difeso come intoccabile dai “castellani”. Confortati anche dal pensiero che una morte sul lavoro è economicamente ininfluente, perchè non mancano i disoccupati pronti a prendere il posto liberato, e penalmente “sicura”, perchè la colpa dell’incidente è sempre della vittima.
DELOCALIZZAZIONE DELLE FABBRICHE
Un altro punto molto discusso è la delocalizzazione delle fabbriche. Proprio ieri ho sentito al TG che uno del nostro governo, a fronte del licenziamento degli operai di una ditta di Firenze da parte dei padroni delocalizzanti, ha tirato fuori la “libertà” imprenditoriale di farlo. Ed ha malvisto l’intervento di quel magistrato italiano intervenuto per bloccare i licenziamenti. Dunque un esempio classico per verificare chi e come, in questa guerra, sta dalla parte dei “castellani” e chi contro. Indissolubilmente legato, questo punto, a quello dell’evasione fiscale, perchè chi coonesta quella dell’imprenditore che va a pagare le tasse al fisco romeno, coonesta in automatico la libertà di chiunque, foss’anche un parlamentare, di delocalizzare i propri risparmi nelle isole Kayman. Dunque un punto più che intoccabile. Il camminamento collegante le due torri ha delle scritte: “L’evasione fiscale rende liberi”. “Evado il fisco, dunque sono libero”.
L’AMBIENTE
Terzo punto, l’ambiente. Ho sentito che, con tutte le chiacchiere sulla “green economy”, vi sono paesi che stanno aumentando la produzione di carbone, perchè costa meno del gas. Questa torre ha avuto un supereroe come difensore, Trump, che è arrivato a sfidare il 99% degli scienziati. Ed è una torre- chiave, perchè il rispetto per la natura potrebbe innescare insensibilmente un rispetto per l’uomo, perfino per il sottuomo lavoratore, ed allora tutto il castello si sbriciolerebbe.
TRASPORTO PUBBLICO
Ultimo punto, il ritorno del bigliettaio nel trasporto su gomma al posto dell’obliteratrice. Ovviamente dal basso, e precisamente dai lavoratori di queste ditte, più volte, e più validissimi motivi, anche occupazionali, si è invocato questo cambiamento. L’ultimo “assalto” in occasione del Covid, per non scaraventare sul povero autista in solitaria anche quel tipo di controllo. Niente da fare. il tema riguardava la torre n. 3, che è rimasta intatta. Come vedete ho toccato solo quattro argomenti, e sarebbe bello che il lettore si “divertisse” a creare altri dei possibili esempi della verità della perversa parentela tra i punti sopraelencati.
Ovviamente, spero, con l’intento di additare altri esempi illuminanti gli imbrogli con i quali i”castellani” ed i loro innumerevoli kapò e fans riescono a mascherarsi, a scaricare su altri le proprie responsabilità, e cercano ogni momento d’ usarci per aumentare ancora il tasso di privatizzazione illimitata a proprio vantaggio, spacciando tutto ciò come “naturale e necessario”.



