Non è tenero Massimo Morassut, già candidato al Consiglio Comunale negli anni scorsi e sempre vicino al campo del centrosinistra, nei confronti dell’Amministrazione di Orlando Pocci. Lui che l’ha sostenuta sin dagli albori, facendo un endorsement per ‘Velletri & Beni Comuni’ con tanto di foto insieme al votatissimo Sergio Andreozzi, non ha mancato di lanciare una stoccata all’attuale primo cittadino.
Un Sindaco, Pocci, che in realtà negli ultimi giorni di stoccate ne sta ricevendo tante, anche per la decisione della ASL Roma 6 di non riaprire il Punto Nascita di Velletri (approfondiremo nelle prossime ore). Morassut è stato laconico, e con la consueta ironia che lo contraddistingue ha esordito con un ‘Passo e chiudo’.
‘A poco più di tre anni di amministrazione Pocci’, scrive Morassut, ‘è bene tirare una linea e chiudere questa parentesi. Metodo e merito sono ben al di sotto di quanto è necessario a questa Città per affrontare un futuro tutt’altro che semplice. Con approssimazione, autoreferenzialità e scambisti, non si và lontano, tanto meno nella direzione giusta. Sbarcare il lunario è una dimensione individuale legittima, ma anche inconciliabile con l’interesse pubblico. Preso atto che si è scelto il ‘Governo degli stazzi’ e che il Bene Comune era solo un secchio vuoto, il gioco si apre a nuovi scenari e modalità di confronto’.
Quest’ultima frase lascia di certo ampie riflessioni da compiere: il centrosinistra potrebbe non ricompattarsi totalmente intorno a Pocci, nonostante le forze di maggioranza sembrino coese. Che si configuri un asse PD-FI-Cambiamo sul modello del Nazzareno con un’altra porzione di centrosinistra a sostegno di un altro candidato? Che il candidato possa essere proprio Massimo Morassut, da sempre impegnato e forse deciso a scendere in campo in prima linea? In attesa di capire le altre voci della coalizione attuale e quelle rimaste fuori dal Consiglio come si esprimeranno, non è peregrino pensare ad un fronte alternativo sia al centrodestra sia al binomio PD-Forza Italia caldeggiato anche dai centristi.
Gli interrogativi sono tanti, di certo le critiche mosse da Morassut (che potrebbero essere le stesse di altri esponenti politici e cittadini) appaiono puntuali e mirate, non parole di uno sfogo social pubblicato tanto per gettare un sassolino. O magari un sassolino che si propone di aprire un dibattito e prendere una pubblica posizione che avvi il confronto.
Le ultime polemiche (esenzione dei parcheggi, chiusura del Punto Nascita) oltre agli equilibri interni che il Sindaco ha sempre cercato di mantenere e ai mal di pancia che ogni tanto hanno fatto intuire pure i consiglieri di maggioranza stessa (l’uscita di Italia Viva è storia recente, così come alcuni documenti firmati da una serie di consiglieri comunali di maggioranza meno ‘allineati’) possono davvero rimischiare le carte, in attesa che anche il centrodestra si cominci a preparare alle elezioni (e la curiosità è tutta sul candidato).



