“Maggio dei libri”: il 20 si parla de “Il barbiere dello Stalag VI C” di Paolo Angeloni

Venerdì 20 maggio, alle ore 16.00, presso il Polo Espositivo Juana Romani/Museo Luigi Magni e Lucia Mirisola in via Luigi Novelli a Velletri avrà luogo la presentazione del libro “Il barbiere dello Stalag VI C” di Paolo Angeloni. L’evento rientra nelle iniziative del “Maggio dei libri, ContemporaneaMente. Leggere per comprendere” ed è organizzato dall’Unicoop Tirreno in collaborazione con l’Associazione Culturale Memoria ‘900 e con il patrocinio del Ministero della Cultura.

LA FORZA D’ANIMO E LA GUERRA

Una storia raccontata con discrezione, dovizia di particolari, precisione e attenzione alla sfera emotiva quella di Aldo, protagonista di una parabola di vita e di sofferenza all’interno dell’orrendo contesto bellico della II Guerra Mondiale. Lasciate a casa le speranze, custodisce gli affetti più cari in un astuccio e solo il pensiero della sua amata Iolanda e la forza d’animo lo spingono a non crollare. La sua capacità di re-inventarsi barbiere all’interno del campo di lavoro gli porterà una serie di “privilegi”, nel senso che potrà conquistarsi – spesso anche andando a scovarle nella spazzatura – delle bucce di patate o delle rape da poter poi bollire e “degustare” quale premio del suo lavoro extra insieme agli altri internati.

LA RICERCA DELLE RADICI

Aldo è un IMI, internato militare italiano, e Paolo Angeloni ne riscopre le tracce in un viaggio che provoca rabbia, sdegno: “È stato come aprire alcuni cassetti chiusi da anni – ha detto l’autore in un’intervista per Velletri Life a Rocco Della Corte, che modererà la presentazione – che rivelano segreti e che ognuno di essi nasconde una sua storia più o meno importante. L’immagine più dura che difficilmente dimenticherò è stata l’impronta del pollice di mio padre sulla scheda anagrafica redatta al suo arrivo nello Stalag VI C di Bathorn.

L’AUTORE

Paolo Angeloni, scrittore al suo terzo romanzo, con questa storia compie un’autentica indagine all’interno della sua memoria familiare. “Il barbiere dello Stalag VI C – il mio nome è 78769” è un libro volto a far luce sulla vicenda del papà, uno dei tanti IMI (Internati Militari Italiani) che hanno vissuto forse nella posizione peggiore la guerra. Un capitolo della storia che merita approfondimenti e che è ben trattato nella narrazione di Angeloni, abile a ripercorrere con il giusto equilibrio fra sentimento, nostalgia e ricostruzione storica un percorso di avvicinamento al passato e alle proprie radici.

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