“Le donne amano il corpo maschile tanto quanto gli uomini amano quello femminile”. È da questa inconfutabile, ma per molti ancora scomoda, verità che nasce l’idea della mostra “Lui visto da lei: Pene d’amor perduto”, inaugurata a Palazzo Chigi di Ariccia venerdì 8 aprile e che proseguirà fino a domenica 8 maggio 2022.
UNA MOSTRA CONTRO GLI STEREOTIPI
In una società in cui il corpo femminile viene quotidianamente mercificato, accompagnando contenuti pubblicitari di ogni genere per accrescere strategie di marketing che enfatizzano lo stereotipo di donna seminuda e seducente, parlare di nudo maschile crea ancora imbarazzo. Utilizzare la parola pene in una conversazione tra uomo e donna mette tuttora a disagio, figuriamoci partecipare a un’esposizione concentrata proprio su questo organo maschile. Ideata dall’Associazione Donne Creatrici, e patrocinata dal Comune di Ariccia e dall’SCR, la mostra – curata dalla dottoressa Alessandra De Angelis – ha una duplice missione: sconfiggere i pregiudizi che tutt’oggi attanagliano la sessualità e promuovere la donna, finalmente libera di esprimersi sull’amore fisico e passionale senza falsi pudori e ipocrisie.

LEGGEREZZA E IRONIA
Leggerezza e ironia le parole chiave. Ironia che si evince già dal titolo ispirato al libro “Lui visto da Lei” di Natalia Aspesi, una vera e propria radiografia dell’uomo contemporaneo, e alla commedia shakespeariana “Pene d’amor perdute”. L’esposizione inizia con dei pannelli che rappresentano sculture della Roma antica in cui il pene fa da protagonista, quasi a voler tranquillizzare lo spettatore – niente paura, è sempre esistito! Non poteva mancare un omaggio alla famiglia del palazzo che ospita la mostra, con il riferimento a un bronzetto appartenuto ai Chigi, oggi individuato nella collezione del British Museum di Londra. Intorno, e nel resto delle sale, una raccolta di opere che spaziano dai dipinti alla fotografia, dalla scultura ai testi letterari. Un’arte fatta dalle donne e dedicata all’uomo e alle sue nudità.
ARTISTE E MESSAGGI
Le artiste presenti nell’esposizione sono state selezionate da un Comitato scientifico e precedentemente individuate da professionisti del settore, mentre diversi contributi scientifici, sempre di mano femminile, si trovano nel Catalogo della mostra acquistabile nelle librerie e presso il bookshop di Palazzo Chigi. La mostra è visitabile durante gli orari di apertura del Palazzo: dal martedì alla domenica 10.00 – 13.00 / 15.30 – 18.30.



