Lettera ad amministratori, delegati e consiglieri sul tema “via Francigena”

La Via Francigena come opportunità per Velletri, un tema al centro della lettera che Silvia Sfrecola Romani, già ideatrice dell’Ecomuseo della Terra Amena e dell’Orto del Pellegrino, ha voluto rivolgere in maniera neanche tanto velata all’amministrazione comunale. Lo spunto un prossimo incontro sul tema che, a quanto si apprende dalla missiva, vede l’esclusione dello stesso Ecomuseo che pure fu tra i primi a parlare di via Francigena a Velletri. Ecco di seguito la lettera, affidata ai social e già ampiamente ri-condivisa e creatrice di un dibattito sul tema.

L’idea de L’Orto del Pellegrino è nata nel 2016 quando abbiamo recuperato un giardino abbandonato di proprietà della Farmacia Romani per farne un orto officinale. Avevamo intuito le opportunità che la via Francigena avrebbe potuto offrire ad un territorio tradizionalmente escluso dai circuiti turistico-culturali e l’intuizione si è rivelata giusta! La particolare ubicazione, sospeso tra i tetti ed all’ombra della Torre del Trivio, fa de L’ORTO DEL PELLEGRINO un luogo unico, segreto, piccolo ma prezioso, che promuove cultura, esplorazione e conoscenza. Ma offre anche una prospettiva singolare di osservazione del territorio letteralmente dal basso. Ecco perché con l’associazione omonima oggi APS abbiamo deciso di investire in una operazione di rigenerazione urbana con l’obiettivo di fare comunità e di portare nuova linfa vitale alla città ed al suo centro storico.

Oggi, a distanza di 6 anni, L’Orto del Pellegrino raccoglie un centinaio di specie di erbe officinali utili nella preparazione di “medicamenta” di cui i pellegrini potevano servirsi percorrendo la Via Francigena. Le scuole sono state fin dall’inizio i nostri interlocutori privilegiati ed a loro abbiamo raccontato storie di cammini che uniscono i popoli e di Francigena come canale di comunicazione nell’Europa medievale con la prospettiva insolita delle erbe officinali. Le prime due aiuole a L’ORTO DEL PELLEGRINO, le più amate da grandi e piccini, sono le #erbedellestreghe e le #erbedellamorte che costituiscono un memento mori: il viaggio era una incognita ed a volte la conoscenza di un erba poteva fare la differenza tra la vita e la morte.

Il primo incontro che abbiamo organizzato a Velletri è stato con #CIVITA che ha presentato nel luglio del 2017 il progetto #labisacciadelpellegrino presso “Vino e Caffè” gremito di gente ed amministratori tra i quali l’attuale delegato alla Francigena. L’artista Vanni Cuoghi, cui abbiamo chiesto un’immagine per allestire una parete, è talmente entusiasta del progetto, che ce ne fa dono Con le immagini di Virginio Favale nel 2018 abbiamo allestito una mostra tra le erbe dedicata al #camminodisantiago Grazie alla collaborazione con il maestro Sergio Gotti è nato il progetto ERBE MAGICHE, ANIMALI FANTASTICI e un grifone, un unicorno e perfino un indico hanno trovato posto tra le nostre aiuole.

Nel corso degli anni abbiamo partecipato a svariate edizioni di Festa dell’Uva e Festa delle Camelie (senza ricevere mai un euro dal Comune), così al Festival Cerealia ed alla Settimanadelpianetaterra con percorsi frutto di studio e ricerca dedicati a Ildegarda Von Bingen, alla storia della birra, alle spezie, ai serpenti, a Cristoforo da Messisbugo. Abbiamo aperto le porte all’associazione Radici per un percorso dedicato agli ipovedenti a cura di Elisa Fabrizi Abbiamo ospitato artisti, produttori, piccole e grandi aziende, botanici, veterinari, agronomi per parlare di prospettive di sviluppo culturale del territorio veliterno. La rivista MERIDIANI in un numero dedicato alla VIA FRANCIGENA ha parlato de L’ORTO DEL PELLEGRINO in un lungo articolo con testi ed immagini.

Il gruppo dei dodici ha posizionato la SEGNALETICA UFFICIALE DELLA FRANCIGENA A L’ORTO DEL PELLEGRINO, ha partecipato ai nostri incontri sul tema ed ha inserito un capitolo su L’ORTO DEL PELLEGRINO nel libro IL CIBO DEL PELLEGRINO di cui è autore Silvia Sfrecola Romani instancabile animatore culturale del territorio. La Regione Lazio nel 2021 ha riconosciuto l’istituzione dell’Ecomuseo della terra amena a cura della APS L’Orto del Pellegrino, legittimandoci ad agire sul territorio a pieno titolo con progetti culturali che costruiscano reti e nuove narrazioni.

ORA, a fronte di tutto questo, siamo stati esclusi dalla DMO DELLA FRANCIGENA DEL SUD creata in camera caritatis senza un avviso né un bando pubblico. Al consigliere delegato da sempre al centro storico e da poco alla Via Francigena abbiamo cominciato NOI a parlare di Francigena quando lui non sapeva nemmeno chi fosse Sigerico.

CARI AMMINISTRATORI E CARO/I CONSIGLIERE/I, l’autoreferenzialità è il peggiore dei difetti che, chi si occupa di promozione culturale ed addirittura “turistica”, possa avere. Suonarsela e cantarsela non vi aiuterà ad annientare il lavoro di chi ha cominciato a fare ben prima di voi e soprattutto lavora con competenza e professionalità, creando reti e collaborazioni ben oltre la vostra piccola visione che finisce con le mura di casa vostra. Perché, se di cammini volete occuparvi, ricordate che non devono avere mura, tantomeno mentali. Prima o poi farete i conti con la vostra coscienza ma soprattutto, visto che vi preme, con quelle che chiamate “economie di rete” delle quali avrete bisogno. Circondarvi di incompetenti non vi rende più competenti ma rende discutibili e poco credibili i vostri “progetti”. La città ha bisogno di ben altro.

Cari auguri.

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