Dopo un inizio sfavillante della formazione partenopea, la squadra di Inzaghi reagisce e rimette tutto in equilibrio. Al vantaggio iniziale di capitan Insigne su rigore, risponde il cigno di Sarajevo, Edin Dzeko.
IL CAPITANO APRE LE DANZE
La partita è da subito vivace, le occasioni sono tutte per il Napoli che sembra essere entrato in campo con il “Vesuvio dentro”, a sbloccare il risultato già dal 7′ è il capitano in uscita verso il Toronto, Lorenzo Insigne, su rigore, dopo un atterramento in area di Osimhen da parte di De Vrij, rigore deciso al Var da Doveri. Pochi minuti dopo è ancora il Napoli a sfiorare il raddoppio, stavolta è Zielinsky a cercare il bersaglio grande, ma il palo spegne ogni speranza. Altri tentativi ma a vuoto del Napoli al 28′ con Insigne in mezza rovesciata e Osimhen al 29′ con un tiro al volo, deviato in calcio d’angolo. La reazione dell’Inter passa invece dalla qualità del suo pacchetto offensivo, è Perisic a fornire un cioccolatino per Dzeko che però non riesce a battere Ospina di testa. La prima frazione termina sul punteggio di 1-0.
DZEKO MAI DOMO, ELMAS SCIUPONE
Nella ripresa la situazione sembra diventare quella opposta rispetto al primo tempo, con il Napoli in affanno e l’Inter che ha ritrovato il possesso della palla ed un palleggio fluido sempre in verticale. Il pareggio tarda solo un minuto, è proprio Dzeko a sfruttare un rimpallo in area Napoli ed a scaraventare sotto la traversa il gol che rimette tutto in equilibrio. L’Inter sembra completamente una squadra diversa, anche se è il Napoli ad avere l’occasione più ghiotta, a fermare tutto però è un grande Handanovic che compie un vero e proprio miracolo su Elmas. La partita resta in bilico e la stanchezza malgrado l’utilizzo dei cambi fa la sua parte dopo un avvio a mille all’ora, anche se l’Inter sembra avere più tempo nelle gambe e continua ad attaccare fino alla fine. Non bastano i 5 minuti di recupero a cambiare il punteggio.
TUTTO RINVIATO
Napoli che nonostante le tante occasioni non riesce a raggiungere il primo posto in solitaria, perdendo una grande occasioni di mettere pressione proprio all’Inter e al Milan. Inter che riesce a dimostrare proprio il valore della sua rosa, una squadra forte che lotta e che anche nei momenti di difficoltà non muore veramente mai.



