Da sempre il concetto di “mostro” è associato a qualcosa di orribile ed è interessante notare che l’etimo di questo aggettivo viene dal latino “horrere” il rizzarsi dei peli davanti alle forti emozioni.
Ma cosa può accadere se i concetti di mostro/orribile vengono associati all’universo femminile? Cosa potremmo vedere? Carla Nico, artista con lunga esperienza ne ha dato un saggio. In una chiesa sconsacrata di Velletri, S. Francesco, e a cura di Calliope, un’associazione culturale, degna di questo nome, mi sono trovato proiettato in una spirale cromatica di notevole suggestione.

Ho visto creature blu, esseri misteriosi e colorati di toni dal giallo al marrone, al verde, che si trasformavano in alberi, ibridi inquietanti, figure sotto acqua conferire con pesci antropomorfi e quella che sembrava una decorazione nello stile della Secessione Viennese, divenire, dopo sguardo approfondito, rappresentazione di una colorata metamorfosi.
Tutte queste erano rappresentazioni femminili, dove il femminile, oggi, in tempo di fluidità sessuale è una dimensione da affermare come corporeità e di cui rivendicare le peculiarità. In un certo senso questa esplosione di colori è un omaggio alla Donna molto più di troppi banali otto marzo e le prevedibili mimose.
Si chiuderà il 12 agosto. Ma spero di no. Voglio visitarla ancora.
Roberto Lombardi

IL CONCERTO
Il concerto di Michele di Filippo organizzato dall’Associazione Colle Ionci presso la ex Chiesa di S. Francesco domenica 31 luglio, intanto, sempre nell’ambito delle iniziative di Calliope ha raccolto il vivo apprezzamento degli ascoltatori. Maria Paola De Marchis ha così commentato: “La suggestione delle immagini che si fonde con la melodia di una chitarra e la domenica sera diventa condivisione di emozioni in un luogo che ha qualcosa di magico”.



