Nel giorno dell’addio di Chiellini e Dybala, la Lazio rovina (in parte) la festa alla Juve, agguantando il pareggio al minuto 96 con il solito Milinkovic-Savic che insacca in rete il definitivo pareggio da posizione defilata. Eppure la Juve nei primi 45 sembrava aver già archiviato la pratica grazie ai gol di Vlahovic e Morata, autore anche di un assist. I bianconeri infatti sono riusciti a sfruttare al meglio le uniche due palle gol della prima frazione grazie alle loro armi migliori ovvero le giocate individuali e le ripartenze a mille all’ora. La Lazio nonostante ciò non avevo cominciato nemmeno male, visto che nei primi minuti Cataldi aveva colpito una traversa a Perin immobile.
LA MANO DI SARRI
Il gioco di Sarri sembra essere finalmente collaudato visto i netti miglioramenti da qualche mese a questa parte ma come ben sappiamo il grande limite biancoceleste è sempre stata la difesa data la quantità eccessiva di reti incassate in campionato e non solo. Oltre ai gol le emozioni sono tutte rivolte a Giorgio Chiellini che abbandona il campo al minuto 17 (stesso numero di anni passati con la maglia della Juve) per prendersi una meritata e doverosa standing-ovation da parte dello stadio e di tutti giocatori, avversari compresi. La ripresa è completamente diversa, i ragazzi di Sarri rientrano in campo con uno spirito diverso e Perin è messo subito a dura prova infatti la rete del 2 a 1 arriva poco dopo minuti con Patric, complice una deviazione di Alex Sandro, che riapre il match e rida speranze alla Lazio. La Juve si vede molto poco, gli unici a provarci sono Bernardeschi e Kean che costruiscono un’ottima occasione per fare il terzo gol, ma il tiro dell’attaccante italiano passa solo vicino al palo di Strakosha. Al minuto 78 c’è spazio per un’altra standing-ovation stavolta riservata a Paulo Dybala per la sua ultima partita in bianconero. La Lazio dopo qualche minuto di possesso palla sterile torna ad attaccare ed a trovare la rete al minuto 90 con F. Anderson che però si vede annullare il gol per precedente fallo di Milinkovic su Bernardeschi. E’ però lo stesso centrocampista Serbo a siglare il 2 a 2 finale grazie ad un gol da posizione defilata dopo un tiro fatto da Basic e non trattenuto da Perin e così facendo i biancocelesti agguantano all’ultimo istante un posto per la prossima Europa League.
ADDIO A DYBALA E CHIELLINI
Al termine del match le emozioni sono protagoniste, i tifosi della Juve vedono andar via due giocatori che hanno fatto la storia del club. Il primo, Chiellini, che probabilmente lascerà il calcio giocato anche se non è detta l’ultima. Il secondo, Dybala, che per screzi interni con la società, non vestirà più per ora la maglia bianconera. Che sia un addio? Nessuno lo sa, ma le lacrime di Dybala testimoniano il grande attaccamento alla Juventus.



