A 50 anni dalla prima edizione de ‘Le Città Invisibili’, Velletri rende omaggio a Italo Calvino con un’iniziativa di letture itineranti per le strade della città. L’evento è stato ideato dal gruppo ‘Il Mio Mondo della Lettura’ in collaborazione con le associazioni L’Asino e le Nuvole APS e il G.A.V.
VIAGGIO FRA ONIRICO E REALE
La passeggiata fra letteratura e città reale nasce a conclusione di un corso monografico curato dal regista Wladimiro Sist che ha impegnato le lettrici e i lettori durante la primavera. La passeggiata, che ha coinvolto moltissime persone in un viaggio fra l’onirico e il reale, è partita dal Giardino del Belvedere per scendere verso S. Clemente dove ha sostato presso il Giardino dedicato alle Vittime Civili della Seconda Guerra Mondiale e, quindi, risalire attraverso il Corso fino a Villa Ginnetti concludendosi davanti al mosaico recentemente installato sui muri di Via Madre Teresa di Calcutta.
LETTURE E MUSICA
La lettura drammatizzata è stata accompagnata dalla musica delle due chitarre di Matteo Trovalusci e Gian Luca Maola e ha interagito con le installazioni artistiche che hanno arricchito di significati e piccoli enigmi il percorso. Il progetto visivo, coordinato da Giovanna Aragozzini, è stato svolto con le modalità di condivisione tipica dell’arte partecipata ed ha coinvolto una serie di artisti: Raffaella Cesare, Francesca Flavoni, Claudio Micheli Bis, Tullia Nocca, Mattia Mariotti. In particolare ringraziamo lo Street Artist Stefano Zhew Bove, che ha omaggiato l’evento con due disegni delle Città di Zemrude e Laudomia.
SPETT-ATTORI
Nelle ultime tappe di Villa Ginnetti, anche tutti i partecipanti all’iniziativa, lettori e pubblico, hanno lasciato una traccia del loro passaggio completando con il loro intervento le rappresentazioni delle due ultime città, Ottavia e Pentesilea. La passeggiata, diventare spett-attori dell’evento, la fusione fra lettura ad alta voce, arte, teatro, musica ha dato vita ad una contaminazione allegra e rilassata ma anche piena di riflessioni, di condivisione e bellezza. Ogni città calviniana ha fatto luce su un aspetto sorprendente della nostra città tra echi e rimandi di suggestioni diverse che ci hanno invogliato a guardare quel groviglio di relazioni, sogni, segni, paure che finiscono per confluire nelle complesse città degli uomini. L’iniziativa è stata promossa nell’ambito delle attività che molte associazioni stanno portando avanti per la realizzazione dei punti dell’Agenda 2030 in previsione del futuro Festival della Sostenibilità di Ottobre 2022.































