Il Diavolo sogna in grande: 1-0 alla Fiorentina

Quando si ha l’ambizione di vincere, quando hai una squadra che ha fame di vittoria con a capo un allenatore partito da zero e con un pubblico che ti sostiene oltre il 90esimo minuto è possibile che, quando la partita non va per il verso giusto, anche un piccolo ma decisivo episodio può cambiare le sorti di un’intera stagione. È proprio il caso del Milan di Pioli, una squadra giovane ma con esperienza che esprime al meglio le individualità dei suoi migliori giocatori, senza strafare più di tanto. È probabilmente così che si svoltano le stagioni e le partite, con un episodio, con una giocata che rimette tutto sul giusto binario. I ragazzi di Pioli battendo di misura la Fiorentina continuano la marcia scudetto che dura da oltre trenta giornate. È vero che l’Inter è sempre lì con il fiato sul collo ma i rossoneri per ora sembrano aver trovato quella maturità che mancava da qualche anno, attraverso un progetto valido basato sulla qualità della rosa con la giusta dose di esperienza e leadership. Avere gente come Ibrahimovic in campo e fuori da sicuramente fiducia e protezione ma anche il fatto di affidarsi a gente giovane come Leao e Maignan, entrambi decisivi ieri, il primo con il gol ed il secondo con un vero e proprio miracolo, certifica che il lavoro fatto dalla società sta dando i suoi frutti.

UN MILAN DI CARATTERE

Contro i viola, il Milan ha esibito una prova di carattere contro un avversario ben organizzato e presente, caratterizzata in negativo dalle molteplici occasioni da gol non concretizzate e in positivo dall’ennesimo clean sheet stagionale. Anche Pioli nell’intervista ha fatto un plauso enorme ai suoi ragazzi elogiandoli più volte e dandogli merito di essere stati squadra fino all’ultimo istante senza farsi prendere troppo dalla frenesia esattamente come era avvenuto una settimana fa contro la Lazio. Ora i rossoneri sono i padroni del loro destino e dovranno, se vogliono ambire davvero alla perfezione, affrontare con lo stesso spirito tutte e tre le prossime partite rispettivamente con Verona, Atalanta e Sassuolo. È ovvio che se si vuole vincere lo Scudetto, l’unico modo per riuscirci è quello di dimostrare mentalità vincente.

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