Il 30 marzo 1952 la tragedia di Colle Caldara a Velletri

Il 30 marzo 1952 a Colle Caldara, vicino Velletri, dieci bambini persero la vita a causa dell’esplosione di un ordigno risalente alla seconda Guerra Mondiale. Un fortissimo boato squassò la tranquillità del paese, portando via con sé dieci piccole vittime: i fratelli Italo, Moreno e Leandro Petrella (13, 9 e 4 anni), i loro cuginetti Mario e Marcello Petrella (9 e 7 anni), i fratelli Beniamino e Pierino Zaccagnini (12 e 9 anni), Alfredo Borro di 9 anni, Orlando Bagaglini di 14 e Valter Fabrizi di 8 anni. Il 2022 coincide con il 70° anniversario. Antonio Bisegna (Presidente della Sezione di Roma e Presidente Regionale per il Lazio ANVCG) ha voluto ricordare così la tragedia qualche anno fa, in una dichiarazione ancora attualissima: «Velletri, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ha vissuto momento durissimi. Ma le scorie di quegli attimi, purtroppo, hanno continuato a mietere vittime anche negli anni a seguire. La tragedia di Colle Caldara è un avvenimento che deve servire da monito: gli ordigni bellici inesplosi, infatti, sono un nemico silenzioso ma pericolosissimo. Il nostro pensiero oggi va a quei dieci bambini che hanno perso la vita e a tutti coloro che, a causa della guerra, hanno subito barbarie e perdite». Il 30 marzo alle 10 si terrà una solenne cerimonia sul luogo della tragedia con autorità civili e religiose. Il programma è visibile in locandina.

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