Giulio Magni, l’architetto di Velletri famoso in tutta Europa

Una delle più belle costruzioni del Lazio, inserita nella lista delle dimore storiche della Regione, è il Villino Volterra di Ariccia. Edificato ad inizio del secolo scorso quale residenza del matematico Vito Volterra, è una splendida abitazione che campeggia su un’altura appena fuori il centro storico di Ariccia, al di là del ponte in direzione Roma.

IL VILLINO VOLTERRA

Si accede da una strada secondaria, leggermente in salita, e un grosso cancello fa da protezione al giardino. A progettarla, insieme al proprietario Vito Volterra, l’architetto di Velletri Giulio Magni, uno dei principali architetti e artisti nel panorama italiano e internazionale fra Ottocento e Novecento.

Villino Volterra

EPISTOLE TRA MAGNI E VOLTERRA

Il Villino ha ben tre piani, tutti illuminati con delle grandi finestre, e fu concepito quasi a tavolino come testimoniano tantissime lettere che Volterra e Magni si mandarono prima di definire il progetto. Un parco moderno, una villa moderna e un sapore antico, solenne, tendente al bello e lontano da quei caseggiati anonimi che poi a partire dagli Sessanta hanno invaso ogni città prediligendo la funzionalità all’estetica.

CULTORE DI ARCHITETTURA

Giulio Magni era uno dei migliori architetti in circolazione. Nato a Velletri nel 1859, si spostò presto a Roma dove progettò tantissimi lavori tra cui la collaborazione al Vittoriano, al Palazzo di Giustizia. Fondò insieme ad altri architetti illustri come Piacentini, Koch e Ojetti l’importante “Associazione Artistica tra i Cultori di Architettura”. Fra le esperienze estere, degna di nota quella in Romania: molti edifici a Bucarest portano la sua firma.

Il Ministero della Marina

IL MINISTERO DELLA MARINA E LA STAZIONE DI VELLETRI

Tornato in Italia, ebbe numerosi altri incarichi come ad esempio quello di progettare il quartiere popolare di Testaccio a Roma e il Ministero della Marina. Dimenticato dalla sua città d’origine (il padre, Basilio Magni, era un noto storico e a lui è dedicata una strade del centro storico), Giulio Magni ebbe comunque il tempo di progettare l’attuale stazione ferroviaria di Velletri. Doveva essere imponente, moderna, funzionale e al passo con i tempi. L’architetto allora immaginò un grosso edificio a due piani, simmetrico, con due terrazzi panoramici laterali e un corpo centrale a tre porte, sporgente, per la sala d’attesa.

IL RICORDO DI VELLETRI

Oggi Giulio Magni purtroppo non è ricordato a Velletri, nonostante abbia lasciato traccia in città come ai Castelli. Apporre una targa in sua memoria, per esempio alla stazione, pare un atto dovuto dal momento che ebbe ruoli fondamentali e riconoscimenti prestigiosi in tutta Italia e non solo. La tendenza a dimenticare i propri figli illustri è da sovvertire: se è vero che nessuno è profeta in patria, è vero anche che certe abitudini possono cambiare.

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