Festa delle Camelie in arrivo, fra attesa e qualche polemica

Ha destato non poche polemiche l’organizzazione della Festa delle Camelie 2022, la prima dell’epoca covid. Dopo due anni di stop dovuti alle condizioni pandemiche, l’Amministrazione Comunale ha questa volta deciso di realizzare la due giorni in onore del fiore simbolo della città di Velletri.

LE PERPLESSITA’

Le maggiori perplessità sono sorelle di quelle che già ci furono per eventi passati, come ad esempio il Natale: l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse, pubblicato sul sito del Comune il giorno 11 marzo, chiedeva alle associazioni interessate di rispondere entro il 18 marzo per organizzare la festa dal 29 marzo al 3 aprile.

COSA RICHIEDE L’AVVISO PUBBLICO

Le richieste da parte dell’Amministrazione non sono poche, anche per garantire una buona riuscita della Festa, e le rielenchiamo:

  • organizzazione e coordinamento dei progetti proposti e legati alle scuole di ogni ordine e grado di Velletri,
  • ricerca e realizzazione di proposte dal tema floreale, legate alla realtà della nostra campagna e dei suoi camelieti naturali,
  • ricerca e realizzazione di proposte artistiche e culturali che valorizzino la Storia, i siti artistici, le tradizioni popolari della nostra Città, ma anche legate al tema dell’intercultura,
  • fornitura, organizzazione e coordinamento del servizio di bus navetta,
  • organizzazione, creazione e coordinamento di punti di informazione relativi alla manifestazione, ivi compreso quello per la partenza e l’arrivo dei bus navetta,
  • coordinamento e gestione degli stand dei florovivaisti e degli stand artigianali (raccolta adesioni ed istruttoria iter amministrativo attraverso gli uffici comunali competenti),
  • richieste allacci elettrici per il Comune di Velletri necessari alla realizzazione della manifestazione,
  • organizzazione e coordinamento delle attività dei giardini privati partecipanti all’evento e dell’iniziativa “Balconi in Fiore”, ivi compresi i premi ed il riconoscimento economico e di partecipazione al rinfresco stabiliti dall’Amministrazione,
  • selezione e coordinamento di gruppi di intrattenimento itineranti,
  • coordinamento attività mostre ed esposizioni di vario genere (pittura/scultura/fotografia/cultura/etc),
  • gestione e coordinamento spazi di intrattenimento del Comune di Velletri;
  • realizzazione di un piano di comunicazione per la promozione della manifestazione attraverso i diversi canali d’informazione: radio, giornali, social, etc. anche a livello regionale,
  • più in generale, ogni tipo di attività connessa ad iniziative organizzate dall’Amministrazione Comunale;

L’Associazione assumerà l’organizzazione in toto della manifestazione con la gestione di quanto sopra richiamato, in accordo con i competenti organi amministrativi; le iniziative proposte dovranno e potranno avvenire soltanto nel rispetto delle norme e delle disposizioni anti COVID, vigenti al momento dello svolgimento della manifestazione, per il contenimento dell’emergenza epidemiologica, a fronte di un rimborso spese documentato, dopo l’approvazione da parte dell’Amministrazione Comunale.

IL RITORNO DELLA FESTA

Il ritorno della Festa è senz’altro una buona notizia, ma sul web sono impazzate le polemiche. Facendo un rapido calcolo dei tempi, con l’avviso pubblicato l’11 marzo e la scadenza al 18 marzo le associazioni interessate avrebbero appena una settimana per leggere le richieste, esaudirle punto per punto a livello organizzativo prendendo dei pre-accordi o dei contatti con enti, soggetti, professionisti e poi espletare tutto l’iter burocratico. Dal 18 marzo, venerdì, la risposta per quanto solerte arriverebbe come minimo il 21 marzo. Se la festa deve essere organizzata dal 29 marzo al 3 aprile, significa che chi si aggiudica la manifestazione d’interesse ha praticamente 8 giorni per confermare eventuali pre-accordi, mettere tutto per iscritto, formalizzare, organizzare, realizzare, allestire. Uno sforzo, quello richiesto, tutt’altro che semplice e forse mastodontico se non si hanno a disposizione strutture con decine e decine di persone disposte ad operare. Sottolineiamo che la procedura adottata dal Comune non esce dai termini di regolamento, quello che in molti lamentano è il così poco lasso temporale che intercorre tra la pubblicazione dell’avviso e la realizzazione: di massima, chi legge l’alto numero di richieste per rispondere ai requisiti e poi guarda il calendario è forse spinto a lasciar perdere.

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