Una due giorni di eventi per sottolineare l’importante ruolo sociale della Casa Famiglia “Il Casalotto”, che proprio nel 2023 taglia il prestigioso traguardo dei dieci anni di attività. Una realtà territoriale di cui andare orgogliosi, a Velletri, abituata a lavorare lontano dai riflettori per consentire agli ospiti della struttura (ubicata in zona S. Antonio e legata alla Cooperativa “Il giardino di Archimede”) di vivere nella serenità che meritano.

“Il Casalotto”, la cui direttrice è la dottoressa Francesca Sanalitro, si avvale del lavoro di otto educatori e operatori qualificati e ospita 8 ragazzi di età diverse, tutti minorenni. Lavorando a stretto contatto con la magistratura e con l’ausilio di psicologi e volontari, la Casa Famiglia garantisce una vita normale ai ragazzi e bambini temporaneamente sottratti dal Tribunale alla potestà genitoriale favorendone il pieno inserimento nella società. In questi dieci anni non sono mancate le attività, dagli eventi per raccogliere fondi alla raccolta dei giocattoli. I bambini e i ragazzi sono al centro dell’organizzazione: tutto si fa per loro e il loro sorriso e la loro crescita è l’unico obiettivo.

Venerdì 9 giugno il primo evento della due giorni è stato il convegno intitolato non a caso “Il valore del prendersi cura”. Sono intervenuti il neo Sindaco di Velletri Ascanio Cascella, il direttore della ASL RM 6 Giacomo Menghini, lo psicologo Nanni Di Cesare e la direttrice della Casa Famiglia Francesca Sanalitro. Molto intensa la testimonianza diretta dei neo genitori che hanno preso in adozione tre bambine ospitate per un paio di anni da “Il Casalotto”. Durante il convegno l’artista Manuela Lupino ha lavorato dal vivo, mostrando k’arte eccezionale del Kintsugi moderno: si fonda sul principio di valorizzare i cocci dei manufatti che si sono rotti: è la metafora delle ferite, le cui cicatrici si continuano a portare, ma che diventano preziose per migliorarsi.

Sabato 10, invece, è stato il “Giardino di Archimede” a ospitare molteplici attività sportive, didattiche e laboratoriali per poi concludere la festa con una grande e prelibata cena a offerta libera sulle note dei grandi cantautori interpretati da Daniela Di Renzo ed Emiliano Begni.

Dieci anni intensi e tanti altri che si prospettano altrettanto complessi ma al contempo stimolanti: è proprio questo, in fondo, il valore di prendersi cura, cioè camminare insieme consapevoli di star facendo la cosa giusta.



