Dentro la casa di Eduardo De Filippo, fra ricordi e scoperte, a Velletri

Un nuovo modo di fare cultura, uscendo dagli steccati – sia dell’abitudine che della geografia – e vivendo un territorio vasto e sparso come quello di Velletri a trecentosessanta gradi valorizzandone angoli e peculiarità. Con quest’obiettivo l’Ecomuseo della Terra Amena, coordinato dalla dottoressa Silvia Sfrecola Romani, ha promosso tra le varie iniziative “Ospiti di Eduardo”, una visita in quella che fu la dimora del grande genio del teatro italiano e internazionale.

LA STORIA DELLA VILLA

Eduardo De Filippo acquistò la villa da Andreina Pagnani al tramonto degli anni Sessanta, mantenendola fino alla sua morte, sopraggiunta nel 1984. A Velletri il Maestro amava trascorrere i fine settimana, le festività e le estati, non disdegnando grandi ospitate che contribuirono a creare un via-vai di attori e registi tra la nostra città e Roma.

Il benvenuto, da sinistra: Paola (proprietaria), Silvia Sfrecola Romani e Lorenzo Canarutto

VISITA GUIDATA

Il regista, drammaturgo e attore Lorenzo Canarutto ha guidato i partecipanti – un nutrito gruppi di cinquanta persone – prima nel giardino di Eduardo, poi nelle stanze della casa, gentilmente aperta dagli attuali proprietari (era presente la signora Paola, davvero ospitale, gentile e devota alla causa). È stato così possibile ascoltare un racconto interessante, grazie anche alle doti espressive di Lorenzo Canarutto che non si scoprono certo oggi, a metà fra la biografia e la storia. Il divano e il camino, vicino al quale Eduardo cominciò la traduzione di Shakespeare in napoletano; il pergolato di glicini, dove fu girata la clip sull’arte dell’invecchiamento; il viale di accesso dove fu scattata la celebre foto con il figlio Luca. E ancora la cucina, con un grande oblò vista orto, le camere da letto con la piccola stanza di Eduardo composta dal solo letto e l’appartamentino che era riservato ad Angelica Ippolito, compagna di Gian Maria Volonté e figlia di Isabella Quarantotti, moglie di De Filippo. Proprio Angelica e Gian Maria poi abitarono la casa, dopo la morte di Eduardo, fino all’inizio degli anni Novanta.

LA SORPRESA

La sorpresa è stata la presenza della signora Maria, governante prima di Andreina Pagnani, poi di Eduardo e infine di Volontè. La sua testimonianza diretta è stata preziosa, oltre a provocare un tuffo nostalgico al cuore agli amanti di queste storie, belle e fragili, delicate e immortali.

UN’OPPORTUNITA’ PER IL TERRITORIO

Visitare i luoghi abitati dai grandi mostri sacri della cultura fa sempre un certo effetto. Sapere che sono a Velletri, invece, consegna quella dose di orgoglio cittadino che male non fa. Se grandi intellettuali scelsero la città veliterna per la loro dimora un motivo ci sarà: la bellezza dei paesaggi, la mitezza del clima, la discrezione degli abitanti sono solo alcune delle ragioni. Riscoprire questo rapporto a doppio filo fra personaggi di questo calibro e Velletri può aiutare a impostare un ragionamento di prospettiva diverso nel campo della cultura, ed è quello che l’Ecomuseo della Terra Amena sta cercando di fare. La soddisfazione dei partecipanti alla visita è un ottimo seme che può germogliare, mentre simili iniziative possono far sicuramente emergere altre idee. Una su tutte, il tour delle case d’artista coinvolgendo anche casa Gassman e casa Tognazzi, in un trittico di abitazioni d’autore che forse poche città possono permettersi…

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