Orchestra del Paese Immobile, musica e applausi a Parco Sforza Cesarini

Trasferta genzanese per l’Orchestra del Paese Immobile, che ha portato entusiasmo, coinvolgimento e imprevedibilità in quel di Parco Sforza per la “Settimana Europea dei Parchi” che ha visto numerosissime iniziative in giro per tutto il Lazio e non solo.

Nella splendida cornice del giardino antistante al Palazzo Sforza Cesarini la band veliterna, dopo il bagno di folla alla prima uscita ufficiale al Teatro Artemisio-Volonté, è tornata sul palco aggregando centinaia di persone incuriosite dal brand, dalla proposta musicale e dai testi tratti dalle poesie di Roberto Zaccagnini (presente in prima fila e intervenuto durante lo spettacolo). Dalla ormai virale “Microbo o moschino”, a “Callodemaggio”, tutto il repertorio dell’Orchestra ha conquistato Genzano nel segno della buona musica, dell’ottima performance canora e strumentale dei musicisti e della tradizione popolare veliterna che si accomuna a quella dei paesi limitrofi nella consapevolezza che le radici sono diverse ma uguali in ogni dove.

Dopo l’atteso bis, Matteo Scannicchio – voce e anima del progetto insieme a Roberto Zaccagnini – non ha mancato di ringraziare gli intervenuti per il calore e l’affetto. Una data molto partecipata quella di Genzano, in attesa che l’OPI possa conquistare con le proprie note e i propri versi nuove piazze del Lazio e d’Italia.

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