Michele e il suo “Viaggio da Sclero” fanno tappa a Velletri

Ci sono storie che non possono lasciare indifferenti. Toccano il cuore, la mente, il corpo, in una specie di unico brivido che percorre a trecentosessanta gradi ogni essere umano dal punto più alto al punto più basso. Una di queste è quella di Michele Agostinetto, 44 anni, un ragazzo del Veneto come tanti che ha deciso di fare qualcosa di straordinario e di ritornare protagonista della sua esistenza trasmettendo un forte messaggio a tutta la nazione, Velletri compresa.

LA DIAGNOSI DI SCLEROSI MULTIPLA

Andiamo per ordine: inizia la pandemia, e Michele inizia ad avere degli strani sintomi. Giramenti di testa e altri fastidi. Gli accertamenti lasciano poco spazio alla fantasia: si tratta di sclerosi multipla. La paura prende il sopravvento, e Michele lo ripete in diverse interviste: teme di non riuscire più a fare niente, ha il terrore di diventare un vegetale. L’ansia gli tarpa ancora di più le ali, ed è a questo punto che decide di fare qualcosa: cento metri, buttando via le stampelle. E sono i cento metri più lunghi, più sofferti e più belli della sua vita.

Da quel momento Michele, sorriso gentile e empatia da vendere, non s’è fermato più. Ha deciso di diventare un testimonial del dolore e della speranza, sensibilizzando le comunità, le associazioni, le istituzioni, la gente.

LA TAPPA DI VELLETRI

Venerdì 24 giugno è arrivato anche a Velletri, accolto presso il Seminario don Orione che con grande gioia gli hanno spalancato le porte. Una simile avventura, da lui chiamata ironicamente e cogliendo nel segno “viaggio da sclero”, non poteva essere ignorata dalle istituzioni e così il Sindaco Orlando Pocci gli ha aperto le porte del palazzo comunale, dove il girovago insieme a Carla Caprio ha colloquiato col primo cittadino ricevendo anche in dono dei libri.

IL VIAGGIO CONTINUA

“È un viaggio pazzesco, sto a malapena in piedi, non sono allenato e ho una malattia degenerativa. È un viaggio da Sclero!”, ha detto in un’intervista a viaggidipassione. La storia di Michele camminerà per 2000 km, 87 tappe, e terminerà in Puglia. Questa grande avventura non è esente da pericoli e problemi (fare la flebo mensile in regioni diverse dal Veneto, ove risiede, può presentare impedimenti), ma la forza dell’anima di Michele – girovago gentile del turismo accessibile e della vita dalle energie positive – non si ferma e ha colorato anche Velletri di quello splendido arcobaleno di umanità che dalle sue parole si crea, si trasforma, e contagia.

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