Eugenio Scalfari e Velletri, il Sindaco Pocci: “Legame forte”

Il Comune di Velletri ha partecipato al lutto per la scomparsa di Eugenio Scalfari. Il direttore, giornalista e scrittore che fondò “Repubblica” aveva 98 anni e sovente trascorreva del tempo a Velletri, città che aveva scelto per la sua residenza estiva e campagnola.

CORDOGLIO ISTITUZIONALE

“La Città di Velletri saluta il suo concittadino onorario e formula le più sentite condoglianze alla sua famiglia.  Eugenio Scalfari aveva scelto la nostra terra per passare parte del suo tempo e di questo ne siamo onorati”, si legge sulla pagina ufficiale del Comune di Velletri.

IL MESSAGGIO DEL SINDACO

Più argomentato l’intervento del Sindaco, Orlando Pocci, il quale ha ripercorso un po’ la storia del legame con la città: “Eugenio Scalfari ha vissuto a Velletri da sempre nella casa che scelse il padre tra le nostre colline, un luogo che divenne per lui il buon ritiro per momenti creativi e di svago, un legame forte che ricordiamo in tante occasioni nelle quali abbiamo potuto apprezzarlo e condividere con lui occasioni indimenticabili.  Per un gioco del destino, la sua dipartita è avvenuta nel giorno della presa della Bastiglia, quel 14 luglio al quale lui era così profondamente legato e che noi ricordiamo per i fuochi d’artificio e le feste che teneva come nella migliore tradizione francese. Fu amico e consigliere del mondo progressista locale, un rapporto sempre edificante e mai opportunistico. Amava farsi coinvolgere, anche se mai abbiamo abusato della sua enorme disponibilità e popolarità. Venne insignito della cittadinanza onoraria nel 1993 dal sindaco Valerio Ciafrei. Ricordiamo nel 2008, la straordinaria iniziativa al Camelieto che riavvio una stagione culturale assopita. In questa foto (con il sen. Luigi Zanda) stiamo festeggiando nel 2014, nel Palazzo Comunale, il suo novantesimo compleanno che trascorse con noi; una giornata memorabile della quale conserviamo gelosa memoria. Mi unisco, a nome della Città di Velletri al cordoglio unanime e mi stringo alle figlie Enrica e Donata che abbraccio con affetto”, ha concluso il primo cittadino.

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