È stata la splendida cornice del Museo Diocesano di Velletri, sabato pomeriggio, ad ospitare la presentazione del libro di Luca Leoni, “Ritratto di ignoto committente in una ‘Crocifissione’ quattrocentesca” (Controluce).
PRESENTE IL VESCOVO
Un libro interessante, legato al territorio e alla sua storia ma al contempo ricco di evocazioni e tracce biografiche dell’autore che fanno di quest’opera un ibrido tra la ricerca scientifica e la pura narrativa. In apertura, alla sua prima uscita ufficiale, il nuovo vescovo di Velletri Monsignor Stefano Russo ha salutato l’iniziativa complimentandosi con lo scrittore e con l’organizzazione e auspicando una sempre maggiore presenza di simili attività culturali nelle strutture diocesane.

UN RITRATTO DI IGNOTO COMMITTENTE
Luca Leoni, intervistato dalla dottoressa Sara Bruno, ha raccontato il ritratto proprio sotto l’opera, che originariamente era custodita nella Chiesa del Crocifisso (in viale Oberdan, in prossimità della scuola sottufficiali) e oggi invece campeggia nella prima sala del Museo Diocesano di Velletri. Un’opera che per ben quarantacinque anni ha tormentato l’autore, alle prese con le ricerche d’archivio e con la collazione di molteplici documenti per tracciarne una storia più precisa e dettagliata.
LA CROCIFISSIONE QUATTROCENTESCA
Molti casi della vita, poi, hanno prima rallentato e in primis impresso una svolta alla scrittura di questo libro che era in un cassetto e che finalmente ha visto la luce. La “Crocifissione quattrocentesca” – come Luca Leoni ha spiegato nell’intervista concessa al nostro giornale in occasione dell’uscita del libro – è quella che venne eseguita negli ultimi decenni del ‘400 nella chiesetta attuale del Crocifisso. All’epoca era la chiesa del convento degli agostiniani denominato S. Maria dell’Orto. Questa Crocifissione di ottima fattura è attribuita alla bottega di Antoniazzo Romano ma secondo me si può mettere in relazione diretta con il maestro romano, che era uno dei ‘boss’ della pittura sacra e non solo di quell’epoca. Questa crocifissione è stata talmente abbandonata e danneggiata dalle intemperie che nel 1976 si decise di distaccare la superficie dipinta e trasportarla su tavola per ricoverarla in Cattedrale. Nel 2000 è entrata nel nuovo Museo diocesano dove è tutt’ora nella prima sala.

Il libro è disponibile presso la Libreria Numero 6, al costo di 19 euro. Una lettura da non perdere per conoscere aspetti meno noti della storia cittadina, che continua a essere sorprendente per chi non la conosce e che al contempo è una sollecitazione continua di idee per chi la conosce a fondo come Luca Leoni.



