Si torna in Libreria ed è questa la prima buona notizia. Dopo una serie di eventi fuori dalle mura, la Mondadori Bookstore di Velletri ha accolto, seppur in maniera ridotta e con un rigoroso rispetto delle normative, una calorosa platea per regalare ai lettori il primo evento post-covid: la presentazione del libro di Giulio Perrone, “America non torna più”, edito da HarperCollins.
IL RITORNO IN LIBRERIA
Nelle parole di Guido Ciarla, che ha dato il benvenuto all’autore e alla scrittrice Lisa Ginzburg, relatrice dell’evento, l’emozione di poter finalmente riprendere da dove ci si era fermati prima che la pandemia sconvolgesse in maniera irrimediabile le nostre vite. Un’emozione condivisa anche dai due ospiti, che non hanno mancato di rivolgere il proprio affetto al pubblico in questa ripartenza.
“AMERICA NON TORNA PIU'”
“America non torna più” è un romanzo che, come sottolineato da Lisa Ginzburg, risuona dopo la sua lettura. L’autore ha lasciato sedimentare la storia prima di riprenderla, come per creare quel distacco necessario ad affrontare dei temi profondi, complessi e fortemente autobiografici. Tramite i racconti ascoltati da suo padre, Giulio Perrone ha esplorato dall’interno il rapporto padre/figlio trovandosi costretto a fare i conti con tantissime situazioni in sospeso. Una specie di indagine interiore, quindi, a partire dai silenzi, dalle omissioni, dalle impressioni e dalle parole non dette.
IL RAPPORTO PADRE/FIGLIO
Non è stata però la classica autobiografia a fini terapeutici. Giulio Perrone, e lo ha ben specificato, ha dato persino dei “giudizi” profondi e in questo senso il giudizio che ha più temuto è stato quello di sua madre. Con il padre ogni uomo ha un confronto complicato: “sono sicuro che mio padre avrebbe faticato a comprendere la mia scelta di essere nel mondo dell’editoria”, ha detto l’autore che presiede anche una casa editrice che porta il suo nome, “ma poi, una volta capito quale strada ho seguito, avrebbe approvato e si sarebbe calato nella realtà”.

SENSIBILITA’
Ci sono tantissimi libri che si occupano del rapporto padre/figlio, però in questo c’è qualcosa di speciale come ha specificato Lisa Ginzburg: in primis non si sente un impianto dialogico, c’è quasi sempre lo stesso stile qualunque sia il punto di vista prevalente, del padre o del figlio. Inoltre pur essendo composto in un’ottica logicamente maschile, si percepisce una sensibilità che arriva a tutti, universale, non “di genere”.
LE DOMANDE E LE RISPOSTE
Le domande dal pubblico hanno confermato il grande interesse per il nuovo libro di Perrone, che ha inaugurato le presentazioni in Libreria a Velletri. Il firma-copie e le foto-ricordo tra gli scaffali hanno avuto un sapore di ritrovata (parziale) normalità, nella speranza che si possa presto tornare alla cultura in sicurezza.



