Ci sono storie che meritano di essere raccontate, voci che devono essere ascoltate e opere che, silenziosamente, gridano al mondo la loro bellezza. In questi mesi, attraverso la rubrica “L’Angolo dell’Arte”, ho avuto l’onore e il privilegio di osservare Velletri con occhi diversi, di poterla narrare attraverso il cuore pulsante di chi questa città la possiede, la interpreta e la trasforma: i suoi artisti.
Pittori, scultori, musicisti, attori.
Ogni nome, ogni volto e ogni opera rappresenta un tassello di quel mosaico unico che è la nostra comunità. Ognuno di loro ha una storia da raccontare, una ferita da suturare o un sogno, intimo, da voler condividere. Straordinariamente diversi tra loro ed accomunati da un legame invisibile quanto potente: il bisogno ancestrale di comunicare attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Ho cercato di rappresentare le loro opere con lo sguardo di un appassionato, non di un critico. Ho ascoltato e conosciuto le loro storie. Mi sono avvicinato con la sensibilità di un musicista, lasciandomi guidare dalle emozioni che ogni pennellata, ogni nota, ogni gesto teatrale è stato in grado di suscitare in me. Non ho descritto solo quadri, sculture, spartiti o sceneggiature: ho cercato di disvelare l’anima che si nasconde dietro ogni creazione. E così, in parte, ho raccontato anche una Velletri che spesso rischiamo di non vedere, dí sottovalutare, a tratti di dimenticare.
Una città che, invece, è molto di più di ciò che appare ad un occhio distratto. È un centro vivo e pulsante di bellezza e creatività, che spesso capita non sia generoso con i propri talenti autoctoni e che non sappia conceder loro lo spazio e il riconoscimento che meritano.
Perché è così fondamentale parlare di arte? Perché dare voce agli artisti?
La risposta è semplice: l’arte è la cura di cui abbiamo bisogno. Viviamo in una società sempre più smarrita, che spesso sembra aver perso il senso ultimo del bello e della profondità. In un mondo sovraccarico di immagini vuote e parole superficiali, l’arte ci riporta all’essenza, ci ricorda chi siamo e cosa possiamo diventare.
Gli artisti che ho avuto il privilegio di conoscere, incontrare, ascoltare e narrare sono testimoni di questa possibilità di rinascita. Per il tramite delle loro opere, ci insegnano che esiste sempre una via che possa condurci a trasformare il dolore in bellezza, l’oscurità in luce, il silenzio in musica. E fanno tutto questo con una generosità incredibile, offrendoci la propria visione del mondo senza chiedere nulla in cambio, se non l’attenzione, la Comprensione e la valorizzazione che meritano.
Questo ultimo articolo vuole essere un omaggio alla bellezza che ho avuto la fortuna di incontrare in queste ultime settimane e contemporaneamente anche un invito, un appello a tutti noi, cittadini di Velletri. Ad imparare a guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda, a valorizzare le ricchezze che abbiamo a portata di mano. I nostri artisti non sono solo un patrimonio culturale, sono il nostro specchio, la nostra voce, la nostra speranza.
Concedere loro spazio ed il respiro vitale per la propria arte, significa semplicemente concedere spazio a noi stessi, alla nostra identità, al nostro futuro. Perché l’arte non è solo intrattenimento: è educazione, è resistenza, è guarigione. È ciò che può aiutarci a costruire una società più consapevole, più empatica, più umana.
Grazie a tutti gli artisti che hanno reso possibile questa rubrica, per la loro passione, il loro coraggio e la loro capacità di emozionare. Grazie a chi ha letto, commentato, condiviso. Ma soprattutto, grazie a Velletri, che continua a sorprenderci con la sua inesauribile capacità di generare bellezza.
Continuiamo a raccontare, a guardare, a dare voce all’arte. Perché è lì che risiede la nostra vera forza: nella capacità di vedere il mondo con gli occhi dell’anima.
Ad maiora, semper.
Ps: un sentito ringraziamento va a:
Paolo Angeloni
Francesco Morelli
Clarissa Rossi
Daniele Trombetti
Irina Shishkina
Riccardo Santonastaso
per avermi prontamente inviato le foto meravigliose che accompagnano e arricchiscono questo articolo.
Che queste immagini possano essere davvero un monito per tutti noi, una testimonianza della “grande bellezza” che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi e che dobbiamo solamente ricordare come si fa a vedere.
C’è sempre tempo e modo per tornare ad apprezzare la bellezza e per valorizzarla come merita.
Grazie di cuore, a tutti.
PAOLO ANGELONI

























RICCARDO SANTONASTASO


DANIELE TROMBETTI



IRINA SHISHKINA












CLARISSA ROSSI



FRANCESCO MORELLI









