Anche quest’anno, scaduti i termini del concorso veliterno “Il Sabato nel villaggio” dedicato all’uva, alla vigna e al lavoro che essa comporta per coltivare la vite, ha avuto, pur se sottotono a causa delle restrizioni dovute alla pandemia covid tutt’ora in corso, la cerimonia di premiazione si è svolto regolarmente presso la ex scuola “Juana Romani” di via Luigi Novelli, per gentile concessione di Alessandro Filippi. Il suddetto concorso, che si svolge “on line” su face book, è stato concepito sei anni or sono nell’ambito della Festa dell’uva, anche se negli ultimi due anni, soprattutto a causa della pandemia, non è stato possibile far si che le due manifestazioni combaciassero con i tempi di svolgimento. Complementare della Festa, entrambe riportano a cittadini veliterni il senso di in tempo per molti ormai lontano o abbandonato inerente la vendemmia, il lavoro agricolo che permette ai coltivatori di avere sia l’uva, sia, in seguito, il vino, ancora molto noto come “nettare degli dei” molto apprezzato e gradito ovunque. L’associazione veliterna “La vigna dei poeti” che ha fondato e divulgato “Il Sabato Del Villaggio” è molto grata al grande poeta italiano Giacomo Leopardi, autore della famosa poesia quasi omonima, “Il sabato del villaggio”, prendendo in prestito quasi integralmente il nome: la differenza sostanziale la fanno le due preposizioni articolate “nel” e “del”, che differenziano la poesia leopardiana e il concorso veliterno. La creatività, è una prerogativa affidata ai poeti che hanno aderito a questa sesta edizione, e che hanno espresso nelle loro opere il senso del nostro territorio, ovvero quel villaggio a cui si riferisce Leopardi, pur senza donzellette che arrivano dalla campagna per partecipare alla festa che si volge nel borgo. Ogni opera partecipante al concorso ‘ stata votata “on line” da una giuria composta da insegnanti e che ha gentilmente lavorato all’assegnazione dei voti: a loro va il ringraziamento sentito dell’associazione “La Vigna dei Poeti” per il tempo dedicato a svolgere questo lavoro supplementare.

PREMIAZIONE
L’evento di premiazione ha visto la gradita partecipazione del trio di zampognari facenti parte dell’associazione “Il flauto magico” che ha anticipato un tocco di aria natalizia proponendo il loro repertori dei più bei canti italiani dedicati alla divina natività. La sesta edizione del concorso ha decretato la vittoria della poetessa Leila Spallotta, purtroppo non presente per cause di salute, con la poesie “La nostra terra”. Seconda classificata ancora Leila Spallotta con la poesia “Il dono”; classifica che condivide con Gianna Braghini, anche le pari merito con Leila Spallotta, con la poesia “Il tinello”. Renata Cresspi, con “La danza veli terna”, è terza classificata. Quarta è Sabrina Vanini con “La vendemmia”. Al quinto posto, a pari merito, “Il nettare degli dei” di Adele Belviso, con “Sapori di un tempo” e “Vecchi tralci” di Luciana Monteferri. Per la sezione dialettale è risultata vincitrice Rita Gatta con la poesia “A tempu e locu” subito seguita da Gianna Braghini con “Quando a vite se ricozzea”. L’appuntamento, per poeti e poetesse, è per il prossimo anno, con composizioni sempre dedicate alla terra, all’uva e al vino: nel frattempo, in attesa di ispirazione, un brindisi augurale a tutti.



