Una messa in ricordo di don Gaetano Zaralli al Seminario don Orione di Velletri

Il 1 gennaio cade l’anniversario della scomparsa di un indimenticato sacerdote, Gaetano Zaralli. Era il Capodanno 2018 quando ci lasciò un uomo straordinario, dal punto di vista umano, religioso e intellettuale, che ha impresso il segno nella comunità veliterna e non solo. Come di consueto si svolgerà una Messa per Don Gaetano, alle 11, presso il seminario Don Orione.

Don Gaetano, uomo illuminato, di aperte vedute e anticipatore dei tempi, ha pubblicato ben sette libri nel biennio 2016/17, tramite i quali ha voluto raccogliere gran parte della sua esperienza pastorale vissuta con dedizione profonda, sempre aperto al dialogo specie con i cosiddetti “lontani”, pronto ad ascoltare e a fare propri i bisogni e i crucci della gente che da lui accorreva sicura di trovare conforto.

La messa dialogata, che celebrava già dagli anni Settanta, senza che nulla fosse preparato, ma che scaturiva dagli eventi contingenti e che riusciva sempre a riportare al Vangelo appena letto, perché fosse incarnato nella vita di tutti i giorni, era una perla rara.

Contornato sull’altare dai tanti bambini presenti ogni domenica, riusciva a far partecipare tutti con i canti, facendo loro “raccontare la Messa”, facendoli intervenire e, spesso la loro spontaneità, la loro semplicità era spunto di riflessione per tutta la numerosa assemblea presente.

Col suo modo di fare benevolo, sornione, allegro, colto e umano riusciva a coinvolgere chiunque fosse presente, anche se era solo un invitato occasionale, un passante curioso religioso o ateo che fosse. La messa non finiva in un’ora, perché ognuno portava a casa un pensiero su cui discutere in famiglia nei giorni successivi… e si era grati e felici di poter tornare la settimana dopo per confrontarsi in amicizia, con rispetto delle diversità, alla luce del messaggio evangelico.

Un altro aspetto molto importante della sua pastorale era il modo di fare la catechesi per ogni Sacramento, esclusivamente fatta da lui sacerdote con l’aiuto dei genitori, i quali diventavano automaticamente i catechisti dei loro figli.

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