Una scuola di batteria per imparare a suonare questo strumento diffuso, affascinante, misterioso. Stiamo parlando della nuovissima e scintillante sede della Alessandro Sanna Drums School, in vicolo Piazzola a Velletri, a due passi da Piazza Mazzini. Competenza, professionalità, entusiasmo e sorrisi: questi i quattro ingredienti principali che fanno della Scuola un punto di ritrovo meraviglioso per i ragazzi e le ragazze che vogliono misurarsi con questo strumento musicale intramontabile. Il maestro Alessandro Sanna, forte delle collaborazioni internazionali e delle tante esperienze in giro per l’Italia e non solo, è pronto ad accogliere gli iscritti e accompagnarli in un percorso di crescita musicale…
Alessandro Sanna, insegnante di batteria con una passione nata in tenera età. Quando ti sei avvicinato a questo strumento e cosa ti ha spinto ad approfondirne gli studi?
Mi sono avvicinato al mondo della batteria quando avevo l’età di 5 anni, a Milano. I miei genitori mi fecero trovare una batteria Junior in cameretta e da lì scoppiò questo amore e anche tanta curiosità. Per motivi di salute sono dovuto andare via e trovare sistemazione al centro, quindi a Velletri. Qui a ho iniziato gli studi nella vecchia accademia Bhrams, ora chiusa. Ho proseguito gli studi con un altro Maestro, Maurizio Bravi, fino al 2015. Nel 2019 è arrivato un bel colpo di scena: ho partecipato a seminari e clinics di batteria con batteristi internazionali. Nel 2019 ho seguito di persona una clinic di un grande batterista italiano, Gabriele Morcavallo, e da lui ho preso tantissime tecniche che prima non sapevo: dalla polimetrica al click in emiolia e all’indipendenza dei 4 arti. Nel 2020 sono stato contattato da un batterista e insegnante internazionale, Jim Riley. Con lui ho avuto e ho ancora tutt’oggi il piacere di studiare e organizzare esami di livello internazionale. Invece nel settembre del 2021 sono stato contattato dal guru delle tecniche mondiali di batteria nonché ambasciatore, Dom Famularo, per altri studi e esami internazionali. Dopo la morte di mia madre, nel luglio di quest’anno, ho cambiato definitivamente sede e mi sono trasferito in vicolo Piazzola a due passi dalla splendida fontana di Piazza Mazzini. Lo studio è cinque volte più grande di quello vecchio.

Quali sono state le tappe della tua formazione musicale?
Le mie tappe per la formazione musicale sono state tante. Mi sono ispirato a batteristi di livello nazionale e internazionale. Tra questi ci sono Roberto Pellati (ex batterista di Ligabue), il grande Stefano D’Orazio (Pooh) ormai scomparso, Dave Weckl, Vinnie Colaiuta, Steve Gadd, Dom Famularo, Jim Riley, Phil Collins, Phil Gould, Todd Sucherman, Ray Cooper, Chris Whitten e molti altri.
Quando hai deciso di metterti in proprio e aprire una scuola tutta tua?
Ho deciso di aprire la mia vecchia sede in via di Ponente nel novembre del 2016. Sapevo fin da subito che aprire una attività con i tempi che corrono non è per niente facile, ma ho voluto farlo lo stesso e mettere tutte le mie forze a disposizione di tutti.
Quali sono le doti di un buon insegnante e come ci si rapporta a chi per la prima volta si avvicina alla batteria?
Secondo me un buon insegnante deve essere un bravo allievo, prima di tutto. Deve ascoltare, rubare con gli occhi e le orecchie e sentire delle emozioni che il maestro gli trasferisce. Solo lì si vede se è un buon insegnante. Tengo a precisare che bisogna studiare tanto per arrivare a certi livelli di professionalità. Io suono la batteria da 20 anni, e proprio per il ventennale della mia carriera sto organizzando un grosso concerto al Teatro Artemisio-Volonté di Velletri per il prossimo 19 dicembre. Così vorrei festeggiare tutti questi anni di studio e di sacrificio che ho messo a disposizione per questo strumento meraviglioso. Vi parteciperanno tutti i migliori allievi della scuola, oltre a tantissimi ospiti.

Hai avuto collaborazioni di livello internazionale, come quella con Gabriele Marcavallo o con Jim Riley: quanto ti hanno arricchito questi contatti e come li hai utilizzati nel tuo lavoro?
I contatti con questi artisti internazionali mi hanno arricchito tanto perché non pensavo di arrivare a fare certe cose come le facevano loro. Ero partito molto sfiduciato pensando che non ce la avrei fatta a diventare un bravo maestro. Poi la fortuna è venuta a bussare alla mia porta e non ha fatto altro che portare dei benefici in me e portarmi ovviamente a credere sempre più nel mio lavoro con questi ragazzi. Quando insegno mi ispiro molto a loro, mi danno potenza e questa potenza la trasformo in emozione e la tramando agli allievi per continuare a credere in loro e nello strumento stesso. Una cosa che dico è “Mai buttarsi giù”, se c’è un muro bisogna abbatterlo altrimenti si rimane indietro. Io sono sempre pronto a battermi in prima persona quando vedo un ragazzo/a in difficoltà, gli metto davanti tutta la mia competenza professionale e soprattutto da quando entrano a quando escono il mio biglietto da visita è il sorriso !!

Adesso una nuova sede a Velletri: contatti, riferimenti e una domanda: cosa trova chi varca la soglia della tua scuola di musica?
Chi varca la soglia della mia nuova scuola di vicolo Piazzola 6, trova una hall chiamata anche sala A molto lussuosa, con l’immaginazione mi sono divertito. La hall di entrata presenta pareti di colore blu e marrone ispirate all’era imperiale, con divani per le sedute un lampadario e una batteria come “effetto scena”. La seconda stanza, sala B, inizialmente era un ufficio ma a gennaio del 2023 ci saranno delle modifiche per convertirla in una stanza in affitto per colloqui e riunioni. La sala C è invece denominata anche “Royal Studio Suite”, tutta in stile vittoriano con due poltrone, abatjour e luci al soffitto di tipo faretto. È il cuore pulsante della mia scuola, ovvero dove si fanno le lezioni di batteria, lunga sette metri e larga tre.



