Alla Vecchia Signora bastano due rigori, netti, di Capitan Bonucci per portarsi a casa tre punti ed agganciare proprio i Biancocelesti a quota 21 punti in classifica. Prima sconfitta stagionale tra le mura amiche per la squadra guidata da Maurizio Sarri.
LAZIO ARREMBANTE
E’ la Lazio però a partire meglio, nonostante l’assenza di Ciro Immobile, proponendo un gioco offensivo basato sul possesso palla e sull’imprevedibilità del tridente leggero formato da: Zaccagni, Pedro e Felipe Anderson. La Juve al contrario si mette in attesa e cerca di ripartire quando può. La svolta della prima frazione di gioco arriva al 20esimo minuto quando un ingenuo Cataldi commette un fallo in area di rigore su Morata. Dopo un primo momento di esitazione e un consulto al Var, il direttore di gara decide per il penalty. Sul dischetto va Bonucci che insacca il vantaggio bianconero. Timida reazione della Lazio che però non porta a buon fine.
COPIONE UGUALE FRA PRIMO E SECONDO TEMPO
La ripresa è molto più vivace ma il canovaccio tattico è sempre lo stesso: Juve che fa del contropiede il suo punto di forza e Lazio che prova attraverso una fitta rete di passaggi di arginare la retroguardia bianconera. Le occasioni più ghiotte passano per i piedi di Chiesa e Kulusevsky (subentrato a Danilo dopo solo 10’ minuti di gioco). L’episodio chiave del match però arriva a circa dieci minuti dal termine, complice una follia di Reina, che nel giro di qualche secondo prima esce a vuoto su Chiesa e successivamente, tentando un disperato recupero, commettendo un fallo senza senso che porta l’arbitro Di Bello ad indicare di nuovo il dischetto. È un flashback del primo rigore, Bonucci (prima doppietta in carriera) ancora una volta batte Reina e mette in cassaforte i tre punti. Nel finale è ancora la Juve che va vicina allo 0-3 con il neo-entrato Kean.
SVOLTA JUVE, RAMMARICO LAZIO
Juventus che riesce a dare, forse, un grande segnale al campionato riuscendo a strappare tre punti importantissimi in zona Champions. Lazio che non riesce ancora a trovare la continuità che vuole il suo allenatore ed i suoi tifosi, giocando una partita al di sotto delle aspettative.
Daniele Favale



