Le associazioni intervenute al Festival dello Sviluppo Sostenibile, svoltosi a Velletri nella Galleria Ginnetti lo scorso 3 ottobre, hanno effettuato un resoconto dettagliato della loro partecipazione sottolineando i punti dell’agenda più confacenti alla propria mission associativa e le modalità con cui intendono perseguirli.
L’ASINO E LE NUVOLE
Per l’Associazione “L’Asino e le Nuvole” è intervenuta Giovanna Aragozzini, che ha sottolineato l’attività perseguita insieme ai propri associati ormai da anni.
LA RELAZIONE
L’Associazione “L’Asino e le Nuvole” APS si occupa da anni di promuovere il benessere e la crescita delle persone e dei gruppi attraverso l’uso dei linguaggi espressivi : arti visive , teatro, movimento… Si rivolge perciò con attività espressive laboratoriali e di arte condivisa e partecipata a diversi gruppi di persone del territorio: donne, anziani, bambini, adolescenti , immigrati . Si tratta di categorie in cui spesso si individuano debolezze , diversi stati di bisogno e marginalizzazione che non trovano risposta nel tessuto sociale cittadino .
Le nostre attività dunque si orientano verso un ampio ventaglio degli obiettivi dell’agenda 2030:
- 1) lotta alla povertà, intesa anche come mancanza di mezzi, opportunità, relazioni, cultura…
- 3) promozione della salute e benessere, attraverso l’espressione di sé , la rottura dell’isolamento, la creazione di relazioni sociali e gruppi
- 4) Istruzione e formazione permanente , per migliorare le condizioni di vita individuali , del
gruppo e della città , per costruire e diffondere cultura e bellezza.
- 5) Parità di genere; molte attività da noi svolte si basano sulla creatività e intraprendenza di gruppi di donne che acquistano così maggiore consapevolezza personale, visibilità sociale e capacità decisionale.
- 10) Ridurre le diseguaglianze e promuovere la partecipazione alla vita sociale, culturale e
politica a cittadini che normalmente ne sono esclusi, dando ad ognuno la possibilità di apportare il suo contributo di azione e immaginazione alla collettività.
- 13) Lotta al cambiamento climatico . Promuoviamo attività ecologiche e partecipiamo ai
comitati RI-Forestiamo Velletri e Alberi Volsci.
Tutti questi obiettivi però possono essere riassunti in un macro- obiettivo che li contiene tutti :
- 11) Creare UNA CITTA’ e una COMUNITA’ SOSTENIBILE. Si tratta di una grande sfida per la nostra Velletri ; non si tratta soltanto di ridurre le emissioni e l’impronta ecologica di una città urbanisticamente ostile, attualmente soffocata dal traffico veicolare , dalla mancanza di
infrastrutture e dall’assenza di una mobilità alternativa. Una Città Sostenibile deve essere ecologica, inclusiva, a misura di anziano e di bambino, percorribile dai pedoni e priva di barriere architettoniche; deve avere piazze pedonalizzate e luoghi verdi pubblici, e promuovere la qualità della vita degli abitanti. Ma deve essere anche capace di accogliere , di offrire spazi di incontro, aggregazione, cultura, scambio e partecipazione; luoghi dove i cittadini possano costruire la comunità , e mettere in atto processi partecipativi nella progettazione , rigenerazione e indirizzo della loro casa comune.

In questo senso questo obiettivo può essere considerato comune a tante Associazioni qui presenti che cercano di affrontare diverse problematiche del territorio o di valorizzarne e metterne in risalto potenzialità e risorse.
Infatti molto spesso anche per le nostre Associazioni Velletri è una città non sostenibile.
Elenco alcuni problemi e relative proposte;
- Mancanza di spazi pubblici a disposizione di gruppi di cittadini e associazioni per incontri, o attività. La città dispone di contenitori prestigiosi ( Convento del Carmine, Teatro Artemisio, Museo Civico, Stimmate…) di difficile accessibilità e altri di non chiara destinazione ( Villa Bernabei, Chiesa di San Francesco, Mattatoio, Carcere ?…) Anche la semplice richiesta di spazi all’aperto , in una piazza ad es., risulta faticosa e problematica . E così eccoci al paradosso di associazioni senza casa e spazi cittadini privatizzati e/o sottoutilizzati.
- Mancanza di interlocutori all’interno delle Istituzioni e burocrazia rendono difficile la
progettazione e la realizzazione delle attività. Le domande restano senza risposta, si intraprendono lunghe trafile da un ufficio all’altro , con la sensazione implicita di dover chiedere piaceri all’amministratore di turno o di doversi affidare a qualche amicizia o parentela. Una maggiore chiarezza , uniformità e tempestività delle procedure favorirebbe i processi di cittadinanza attiva anziché il clientelismo attualmente in voga.
- Mancanza di continuità di rapporto tra Istituzioni e Associazioni : si potrebbe ipotizzare , a
partire da questa occasione che rischia altrimenti di essere sporadica e autocelebrativa, un tavolo permanente che potrebbe portare a collaborazioni tra Associazioni e con l’Amministrazione. Questo non solo per lavorare con maggiore efficacia al raggiungimento degli obiettivi dell’ Agenda 2030; ma anche per all’emersione di un potenziale cittadino soffocato o inespresso e il coinvolgimento sempre più capillare di gruppi di persone diverse e finora marginali nei processi di rigenerazione della città e della comunità.


