Ci si aspettava una partita non adatta ai deboli di cuore questa sera al “Via Respighi” di Aprilia, e così è stato. I padroni di casa, reduci dal successo in trasferta sul campo del Borgo Don Bosco, si sono infatti dimostrati una montagna decisamente difficile da scalare per i nostri ragazzi, che con una splendida prova di carattere stoico sono riusciti a portarsi a casa un altro referto rosa, per di più nuovamente in trasferta.
UNA GARA EQUILIBRATA E COMPLESSA
Che poi sarebbe stata una gara estremamente equilibrata e (soprattutto) complicata lo si era già facilmente intuito sin dai primi minuti, con gli apriliani decisi nello sfruttare le mura amiche a proprio favore per ottenere una vittoria che li avrebbe fatti uscire dal fondo della classifica: grazie ai canestri importanti dell’ex di giornata Riccardo Puleo, uniti ad un’importante fisicità, che sarà poi una costante per tutti i 40′, i padroni di casa chiudono la prima metà di gioco in vantaggio 43-35.

Alla ripresa, però, il sopracitato stoicismo dei nostri ragazzi è affiorato in tutto il suo splendore: la fame di vittoria è stata infatti decisiva in questa seconda metà di gioco, dove l’intensità difensiva è risultata l’arma in sostituzione ad una leggera carenza in fase offensiva. Grazie anche ad un ritrovato equilibrio del metro arbitrale, che nei primi due quarti ci aveva discretamente penalizzato, la gara è giunta nei minuti finali in totale equilibrio: qualche errore di troppo ai tiri liberi è tuttavia costato molto caro ai padroni di casa, costretti a rendere gli onori al merito ad una Virtus Velletri a tratti commovente per l’impegno mostrato nel cercare, e ottenere, una vittoria di squadra.
Parziali: 18-16; 25-19; 16-20; 9-15
Virtus Aprilia: Fabiani 4, Brignone 3, Sessa 2, Alessandrini 2, Greco 6, Schiavone n.e., Bilotta 6, Puleo 18, Scarnati 9, Bruni 7, Diofebi 11. All. Zuppante
Virtus Velletri: Borro 12, Rosati n.e., Carturan A. 15, Sica 10, Miele 5, Garofolo 8, Picone, Marinelli 6, Battista n.e., Carturan L., Pro, Mancini Mar. 14. All. Mancini Mas.



