Festa dell’Uva, tutto in pochi giorni: è polemica

Lo scorso anno la Festa dell’Uva non si è svolta per via della pandemia, e sembrava che la strada fosse questa anche per il 2021. Del resto nella vicina Lariano, che da anni fa il tutto esaurito con la festa dedicata al Porcino, la scelta è ricaduta su un rinvio anche per non organizzare un evento in stile più sobrio e di caratura ridotta. Da qualche giorno, però, a Velletri – anticipata rigorosamente dai social – è filtrata la notizia che la Festa si farà. Si tratta della novantesima edizione, una cifra importante. Le date sono sabato 9 e domenica 10 ottobre prossimi.

FESTA 2019: TRA SUCCESSI E CRITICHE

Intorno alla Festa dell’Uva non sono mancate le polemiche, negli ultimi anni. Da una parte l’amministrazione comunale, con il delegato Mauro Leoni che si è dedicato a tempo pieno alla Festa, ha rivendicato successi strabilianti (si parlò, su alcuni giornali, di 50mila presenze nel 2019, un dato che avrebbe dell’incredibile). Numerose furono le iniziative svolte, con un programma che ha badato molto alla quantità della proposta mettendo in calendario musica, concerti, degustazioni, mostre e quant’altro. Dall’altra parte, però, vi furono – ed è inevitabile – anche gli scontenti che accusarono fondamentalmente la macchina organizzativa di aver prodotto molta confusione disperdendo gli eventi e non facendo percepire una linea organica nell’assemblare le cose in calendario.

OTTOBRE 2021

Al netto dei nostalgici che rievocano le Feste dell’Uva di trent’anni fa, la realtà adesso dice che la Sagra si svolgerà in ottobre, il 9-10. Il Comune di Velletri, pur non comunicando nulla ufficialmente ai giornali (ma non è una novità), ha pubblicato sull’Albo Pretorio un avviso pubblico per la manifestazione d’interesse rivolta alle associazioni senza scopo di lucro. Alle stesse associazioni si chiede di collaborare in toto all’organizzazione della festa fornendo tutti i servizi necessari, pubblicità compresa.

LA MANIFESTAZIONE D’INTERESSE

La manifestazione d’interesse è finalizzata a selezionare e coordinare artisti, stand, associazioni partecipanti, creare punti di informazione, selezionare i vini. L’Associazione assumerà l’organizzazione “in toto” della manifestazione con la gestione di quanto sopra richiamato, in accordo con i competenti organi amministrativi, e le iniziative proposte dovranno e potranno avvenire soltanto nel rispetto delle norme e delle disposizioni anti COVID, vigenti al momento dello svolgimento della manifestazione, per il contenimento dell’emergenza epidemiologica, a fronte di un rimborso
spese documentato, dopo l’approvazione da parte dell’Amministrazione Comunale. Le associazioni senza scopo di lucro dovranno mettere mano anche al service e al piano di comunicazione pubblicitaria.

LE POLEMICHE

Nell’Avviso, inoltre, si legge: “Il presente Avviso pubblicato sul sito istituzionale dell’Amministrazione, non presuppone la formazione di una graduatoria di merito o l’attribuzione di punteggi e non è impegnativo per l’Amministrazione, la quale si riserva, in ogni caso ed in qualsiasi momento, il diritto di sospendere, interrompere, modificare o cessare la presente indagine conoscitiva, senza che ciò possa costituire diritto o pretesa di qualsivoglia natura, indennizzo o rimborso dei costi eventualmente sostenuti per la partecipazione alla presente indagine”. Il termine per la presentazione delle proposte è il 28 settembre alle ore 12. Tutto ciò ha creato una vera e propria baraonda: il fatto che non vi sia una graduatoria di merito e il fatto che un’associazione qualsiasi abbia a disposizione poco più di 10 giorni per programmare, costruire, mettere insieme i documenti e presentare non è andato giù a diverse realtà locali. Nelle ultime ore sui social qualche presidente di Associazione ha apertamente dichiarato che non parteciperà alla Festa perché è impossibile buttar giù un programma serio in così poco tempo. Altri, compresi alcuni consiglieri comunali, hanno avanzato dubbi sulla tipologia di proposta: perché cercare di coinvolgere tutti, come si legge nell’avviso, dando così poco preavviso?

PERCHE’ POCO TEMPO?

Le associazioni senza scopo di lucro o le Pro Loco avranno a disposizione dal momento dell’assegnazione (che sarà intorno ai primi di ottobre, presumibilmente) al massimo altri 7 giorni per limare tutto. Si richiede, in pratica, alle associazioni di produrre secondo un avviso pubblicato il 16 settembre sull’Albo Pretorio (e non diffuso sui social, né sulla homepage né sul facebook del Comune di Velletri) entro il 28 settembre una sfilza di servizi. L’Albo Pretorio chi lo legge? In teoria tutti i cittadini, ma spesso anche le istituzioni si stupiscono quando vengono a sapere che c’è chi lo frequenta vista la non immediatezza dell’accesso. In attesa di comunicazioni ufficiali, dunque, in bocca al lupo a chi riuscirà.

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