Giornata memorabile per l’Università delle Tre Età, che in una Piazza San Pietro gremita ha presenziato con una delegazione di oltre cinquecento persone all’Udienza Papale di mercoledì 26 ottobre 2022. Il Pontefice ha speso parole di encomio per l’Unitre, definita un ente meritorio che aiuta gli anziani a combattere l’ignoranza e la solitudine diffondendo cultura. Non poteva esserci un riconoscimento migliore nel quarantesimo anno di attività dell’Unitre, che ad oggi conta trecentocinquanta sedi in tutta Italia (e perfino una in Svizzera). L’Unitre è un ente fondamentale per il compito che svolge nella società contemporanea: un compito di cittadinanza attiva nei territori, con moltissimi esempi virtuosi di solidarietà intergenerazionale visti i contatti con le scuole. Papa Francesco ha toccato le corde del cuore con le sue parole, sottolineando il concetto di memoria: “Saluto l’Associazione Nazionale delle Università della Terza età, che incoraggio a proseguire nell’opera culturale per combattere la solitudine e l’emarginazione degli anziani. Essi sono i testimoni di quella “memoria” che può aiutare le nuove generazioni a costruire un futuro più umano e più cristiano: la memoria dei vecchi”, ha detto il Papa.

UN CONVEGNO DI GRANDE LIVELLO
La giornata è proseguita all’Università La Sapienza di Roma, dove ha avuto luogo nella sede del Dipartimento di Psicologia il convegno “L’Unitre e le sfide sociali e culturali del XXI secolo”. Moltissimi i relatori, introdotti dalla professoressa Anna Maria Giannini, capo-dipartimento della facoltà di Psicologia dell’Ateneo Romano. Il gruppo corale di Frosinone, diretto dal maestro Alberto Giuliani, ha intonato l’Inno di Mameli a conclusione del Convegno che è stato introdotto dal presidente nazionale, prof. Piercarlo Rovera. Quindi si è passati agli interventi, a cominciare da quello dell’onorevole Luciano Violante (in rappresentanza della Fondazione Leonardo); a seguire ha parlato il segretario generale Terzjus Gabriele Sepio, autore della relazione “L’Unitre e il terzo settore”. Le docenti Cecilia Guariglia e Anna Pecchinenda, entrambe dell’Università La Sapienza, hanno parlato di “Educazione permanente come palestra dello spirito e della mente” presentando i risultati delle ultime ricerche scientifiche in merito.

Molto apprezzato l’ intervento della consigliere nazionale Unitre Maria Ruffino Aprile , che ha esortato i presenti a non ignorare le opportunità offerte dalla crisi attuale in tutti i settori e nel mondo ed ha sottolineato che bisogna fare un salto di qualità nella vita associativa dell’Unitre, sia dall’interno con l’attività di Formazione e di Apprendimento continuo, “missione” identitaria, sia dall’esterno con le opportunità che offrono la “rete” e la Realtà del Terzo Settore. Questo – ha detto- non è il tempo della Paura, della Personalizzazione, delle Divisioni, dell’Indifferenza; è, invece, il tempo di scaldare i cuori, di lanciarli oltre gli ostacoli, di vincere le tentazioni dell’Apatia, della Chiusura nel proprio Orticello. È il tempo della Solidarietà fra le generazioni; è il tempo di ravvivare le Menti, di lottare e testimoniare con i fatti i valori in cui crediamo, tenendo presenti le “U” del nostro logo: Unità, Universalità, Umiltà, Umanità”.
Ha concluso il presidente nazionale, Piercarlo Rovera, che ha evidenziato nel suo intervento la necessità di affrontare le nuove sfide che attendono l’ Unitre diventando RETE e sintetizzando la “mission” dell’Unitre, caposaldo della cultura e della società italiana nel suo quarantesimo compleanno e capace ancora una volta di dimostrare unità e partecipazione nella promozione sociale e culturale delle Persone per elevare i livelli di Qualità della Vita e della Collettività.



