L’Ospedale di Velletri perde altri pezzi: addio Chirurgia Vascolare e Urologia

Anche la Chirurgia Vascolare si aggiunge ai tanti servizi che non si possono più trovare all’Ospedale “Paolo Colombo” di Velletri. Dalla conferenza stampa del mese di giugno al Teatro Artemisio-Volontè, dove la ASL Roma 6 ha presentato il progetto di rilancio del nosocomio di via Orti Ginnetti apostrofandolo addirittura come “Nuovo Ospedale di Velletri” sono passati i mesi e di nuovo sotto al sole c’è solo un servizio in meno. Questo trasferimento definitivo del reparto, così come per quello di Urologia, non è casuale ma era prevista nel piano aziendale approvato.

CHIRURGIA VASCOLARE ADDIO

Alcuni operatori sanitari hanno così “salutato il loro reparto”: “Ragazzi!!!! C’è un aneurisma dell’Aorta in pronto soccorso…sta salendo in sala !!!”Una frase che per anni è stata brividi ed adrenalina…Una frase temuta e rispettata.. Per noi l’urgenza delle urgenze! Questo fino a ieri, perché da oggi, a Velletri la “chirurgia vascolare” non c’è più! La politica ha fatto il suo corso, l’Ospedale di Velletri perde un’altra eccellenza. Eravamo un punto di riferimento, eravamo i primi nel Lazio dopo gli ospedali “Romani”. Tante vite salvate, tante purtroppo no. Quelle notti e quei venerdì in sala B, mani sulla scialitica, orecchio al monitor, occhi sul campo operatorio, il silenzio, la battuta per sdrammatizzare, sensazioni che pochi possono capire. Questo ed altro era la nostra temuta ed amata “Vascolare”. La nostra Vascolare che se ne va e se ne va insieme all’Urologia, altra eccellenza trasferita e tolta a Velletri…Che raggiungeranno l’ostetrica e la pediatra già spostate da più di un anno! Che dire…Grazie a tutti i chirurghi che in questi anni mi hanno dato e insegnato tanto e grazie ai politici che con grande professionalità e passione hanno e continuano ad indebolire e limitare l’Ospedale di Velletri. Evidentemente i nostri numeri…nonostante tutto e tutti a qualcuno davano e danno fastidio“, si legge nel post divenuto già virale.

SEGUE IL PUNTO NASCITA

Il Sindaco Pocci aveva parlato di archiviare la stagione delle Cassandre, pubblicizzando anche la determina con lo stanziamento dei fondi per l’Ospedale. Non ci sono notizie sul ricorso al TAR per il ripristino del Punto Nascita, voci di corridoio però appaiono pessimiste in merito. Il servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia è temporaneamente sospeso da oltre due anni, mentre Pediatria e Ostetricia dovevano restare sospese (ma perchè, poi?) solo per la pandemia.

UN INDEBOLIMENTO?

Insomma, in attesa dei sacrosanti lavori, i servizi tolti non li restituisce (almeno per ora) nessuno ai cittadini. Il Pronto Soccorso, i medici e gli infermieri in servizio insieme a tutto il personale continuano a lavorare alacremente senza pensare alle parole “potenziamento” e “depauperamento”. L’esempio del funzionamento del centro vaccinale, una vera eccellenza, è solo uno dei tanti casi virtuosi. Mentre altri servizi, posti letto e interventi d’urgenza si spostano da Velletri con la politica che quando interpellata si limita a dire di stare “lavorando in silenzio”.

Post correlati

Lascia il primo commento